Anton Pavlovich Chekhov

I Vescovili e le Altre Storie

Anton Pavlovich Chekhov

Capitolo 82


Finendo il servizio dopo una maniera, insoddisfatto ed ill-humoured,
lui mise via per Shuteykino. Di autunno precedente una banda di navvies
aveva scavato una fossa di confine vicino a Progonnaya, ed aveva corso su un conto a
la taverna per diciotto rubli, e lui doveva ora trovare il loro caposquadra
in Shuteykino ed ottiene i soldi da lui. La strada era stata guasta
dallo sgelo e la tempesta di neve;  era di un colour scuro e pieno di
buchi, ed in parti aveva dato insieme modo. La neve aveva affondato
via ai lati sotto la strada, così che lui doveva guidare, come esso
era, su una strada rialzata stretta, ed era molto difficile spegnere
esso quando lui soddisfece qualsiasi cosa. Il cielo era stato sin da allora coperto il
mattina ed un vento di umidità stavano soffiando. . . .

Un treno lungo di slitte lo soddisfece;  donne di contadino stavano trasportando con un carro mattoni.
Yakov doveva spegnere la strada. Il suo cavallo affondò nella neve su a
la sua pancia;  la slitta barcollò su alla destra, ed evitare precipitare
fuori lui curvò su alla sinistra, e sedette così tutta la durata le slitte
si mosso lentamente da lui. Attraverso il vento lui sentì il cigolare del
poli di slitta e la respirazione dei cavalli macilenti, e le donne
dicendo circa lui, c'è arrivo Devoto", mentre uno, guardando fisso con
compassione al suo cavallo, disse rapidamente:

"Guarda come se la neve giacerà fino al giorno di Yegory! Loro
è portato fuori con lui!"

Yakov sedette incomodamente accalcato su, mentre rovinando i suoi occhi su conto
del vento, mentre cavalli e mattoni rossi continuarono a passare di fronte a lui.
E forse perché lui era incomodo ed il suo lato dolse, lui
si sentito tutto in una volta irritato, e gli affari che lui stava andando quasi sembrato
a lui senza importanza, e lui riflettè che era probabile che lui spedisse il garzone
il prossimo giorno a Shuteykino. Di nuovo, come di notte insonne e precedente,
lui pensò del detto al cammello, e poi ricordi di tutti
generi camminarono a carponi nella sua mente;  del contadino che l'aveva venduto il
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