Capitolo 6
"Sì, se la malattia non è trascurata. Docce fredde, vesciche. . . .
Qualche cosa interno, anche."
"Oh! . . . Bene, Lei vede la mia posizione; Io non posso vivere con lei: è
più di me posso. Mentre io sono con Lei io posso essere filosofico circa
esso e sorride, ma a casa io perdo completamente cuore; Io sono così improvvisamente
misero, che se io fossi detto, per esempio che io dovrei avere
vivere un altro mese con lei, io dovrei spegnere i miei cervelloni. Al
stesso tempo, dividere che con lei, non è possibile. Lei ha nessuno
amici o relazioni; lei non può lavorare, e né lei né io, abbiamo
alcun soldi. . . . Cosa potrebbe divenire di lei? A chi potrebbe andare?
Non c'è niente al quale uno può pensare. . . . Venga, mi dica, cosa sono
fare?"
"H'm! . . ." Samoylenko ringhiato, non intelligente cosa per rispondere. "Fa
L'ama?"
"Sì, lei mi ama finora in come alla sua età e col suo temperamento
lei vuole un uomo. Sarebbe come difficile per lei fare a meno di me
come fare a meno del suo polvere o suo riccio-tappezza. Io sono per lei un
parte indispensabile, integrante del suo boudoir."
Samoylenko fu imbarazzato.
"Lei è fuori di a-giorno di humour, Vanya" che lui ha detto. "Lei ha dovuto avere
una cattiva notte."
"Sì, io dormii male. . . . Insieme, io sento orrendamente fuori di generi,
fratello. La mia testa si sente vuota; c'è un affondamento al mio cuore, un
debolezza. . . . Io devo fuggire."
"Corra dove?"
"Là, al nord. Ai pini ed i funghi, a persone e
idee. . . . Io darei a metà la mia vita per ora bagnare in alcuno piccolo
ruscello nella provincia di Mosca o Tula; Lei sa sentirsi freddo,,
e poi andare a zonzo per tre ore uguaglia con lo studente più debole,
e parlare e parlare sconfinatamente. . . . Ed il profumo del fieno! Faccia
lo ricorda? E di sera, quando uno cammina nel giardino,
suoni del pianoforte stanno a galla dalla casa; uno sente il treno
passando. . . ."
Laevsky rise con piacere; ferite lacere entrarono nei suoi occhi, ed a
li copra, senza svegliarsi lui tese attraverso la prossima tavola