Capitolo 83
"Che amici? Samoylenko, io suppongo?"
"Sì, lui anche."
"Io non chiederei ad Alexandr Daviditch ed i miei amici in generale a
così molto agiti circa me."
"Ecco Samoylenko; Lei farebbe meglio a chiedere a lui di non agitare così molto
circa Lei."
"Io non capisco il Suo tono", Laevsky mormorò, mentre sentendo improvvisamente
come se lui aveva compreso solamente solo che lo zoologo odiò e
lo disprezzato, e stava deridendo a lui, ed era il suo bitterest e
la maggior parte di nemico inveterato.
"Tenga quel tono per dell'uno altro", lui disse leggermente, incapace parlare
ad alta voce per l'odio con cui il suo torace e gola stava ostruendo,
come loro erano state la notte prima con risata.
Samoylenko entrò in nelle sue camicia-maniche, tinga di rosso e traspirando
dalla cucina soffocante.
"Ah, Lei qui?" lui disse. "Buono-mattina, il mio caro ragazzo. Lei ha avuto
cena? Non stia in piedi su cerimonia. Ha avuto cena?"
"Alexandr Daviditch", Laevsky detto, alzandosi "sebbene io facevo
faccia appello a Lei per aiutarmi in una questione privata, non seguì
che io La rilasciai dall'obbligazione della discrezione e rispetto
per gli affari privati di altre persone."
"Cosa è questo?" Samoylenko chiesto, in stupore.
"Se Lei non ha soldi", Laevsky seguì, mentre elevando la sua voce e
spostando da un piede all'altro nel suo eccitamento, non "dia
esso; lo rifiuti. Ma perché sparse all'estero in ogni viuzza che mio
posizione è senza speranza, e tutto il resto di lui? Io non posso sopportare così
benevolenza e l'assistenza di amico dove ci vale
di discorso per un ha'p'orth di aiuto! Lei può vantarsi della Sua benevolenza
tanto quanto Lei per favore, ma nessuno gli ha dato il diritto per pettegolare
sui miei affari privati!"
"Che affari privati?" Samoylenko chiesto, confuse e cominciando a
sia adirato. "Se Lei è venuto qui ad essere abusivo, Lei farebbe meglio a chiarire
fuori. Lei può venire di nuovo dopo!"
Lui ricordò la regola che quando uno è adirato col neighbour di uno,
uno deve cominciare a contare cento, ed uno crescerà di nuovo calma;