Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 28
vuotato la sua bottiglia rosso violaceo con fiducia liscia in suo proprio
comune-senso e la futilità dei suoi amici.
"Kelly, loro dicono, sta costituendo un destino assordante di roba quel bizantino
Teatro", lui disse nella sua voce onesta, risonante. "Io desidero a Cielo io
potrebbe dipingere come lui."
Annan passò sulla sua mano delicata la sua faccia pallida, bella: "Kelly
Neville è, senza eccezione, l'uomo più dotato d'ingegno che io mai ho conosciuto."
"No, l'Ogilvy più abile", suggerito. "Io ho conosciuto uomini più dotato d'ingegno
chi non divenne mai abile."
[L'illustrazione: "'quello che è la questione con lui, poi?'"]
"Che capelli sono che Lei sta dividendo, il Samuele?" Burleson richiesto. "Non faccia
piace il lavoro di Kelly?"
"Sicuro io faccio."
"Cosa è la questione con lui, poi?"
C'era un silenzio. Uno o due uomini a tavole di neighbouring girate in parte
circa ascoltare. Sembrò essere qualche cosa nel molto semplice e
domanda onesta di John Burleson del quale arrestò l'attenzione ogni
uomo al Bastone di Syrinx che l'aveva sentito. Perché, per la prima volta,
la domanda che avevano là silenziosamente ogni uomini, chiese involontariamente
lui era stato emesso ad alta voce finalmente da John Burleson--che ha voce in assoluto
buon fede e con ogni fiducia che la risposta potesse essere solamente quella
ci non era niente purchessia la questione col lavoro di Luigi Neville. Ed il suo
risposta era stata un silenzio universale.
Clive Gail, ultimamente ammesso l'Accademia detta: "Io non ho mai in mio
vita vista o credè possibile tale facilità come è Luigi Neville."
"Cosa sicura", Burleson grugnito.
"La sua maniera personale di fare il suo lavoro--quale i critichi e pubblico
termine 'il tek--il nee--l'ee--l'eek,' " rise Annan, "è semplicemente gloriosamente
sconcertando. C'è un splendore vasto a lui--ed il colour di _what_!"
Là conseguì mormorato e l'approvazione enfatica; ed un altro silenzio.
Il buio di Ogilvy, faccia piacevole si agitò quando lui ruppe la quiete, e
ognuno girò verso lui: