Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 52
testa e quelle spalle incomparabili una bazzecola più consolidano, per favore--il resto
solidamente sulla gamba sinistra--faccia la caduta moderna e corretta in suo naturale
posizione--_that's_ esso. Grazie."
Tenendo la posa i suoi occhi vagò da lui e la sua tela al
sera già tinse nubi affilate con oro più profondo. Attraverso il foglio
di vetro sopra di lei un brandello di vello bianco vide in svolta di mezzo-cielo ad un
garofano pallido.
"Mi chiedo perché Lei chiese a me di prendere il tè?" lei il mused.
"Cosa?" Lui si voltò guardare a lei.
"Lei mai di fronte a chiese a me di fare tale cosa", lei disse, candidamente.
"Lei è un uomo distratto, il Sig. Neville."
"Non accadde mai a me", lui ritorgè, divertito. "A tè è debole-badato."
"Accadde a me. Quella è che parte di mio 'discorso completo' deve essere
circa; la Sua spensieratezza nell'osservarmi omette professionalmente."
Lui continuò lavorare, rapidamente ora; e sembrò a lei come se
qualche cosa--un suggerimento dell'oscuro--era entrato nella sua faccia--nulla
definito--ma il sorriso era più là, ed i sopracciglia erano leggermente
lavorato a maglia.
Lui gettò uno sguardo su più tardi impazientemente al cielo: le nubi di estate portarono un
rosa più profonda ed oro.
"Noi faremmo meglio ad avere il nostro tè sciocco", lui disse, improvvisamente, guidando il suo
spazzole in una ciotola di sapone nero e posando a parte la sua tavolozza per il suo
servitore per pulire più tardi.
Per un tempo, non osservandola, lui si agitò sulla sua tela, mentre usando un coltello
qui, un straccio là, passando avanti ed indietro attraverso il ponteggio, dimentico
del volo di tempo, fino a che a lungo la luce che cala cominciò a
crepuscolo di profezia, e lui venne a lui con un inizio colpevole.
Nello studio, Valerie sedette sotto, vestì pienamente a parte cappello e
guanti, testa che rimane nelle profondità imbottite di una poltrona, guardandolo
in silenzio.
"Io dichiaro", lui disse, mentre guardando contritamente in giù a lei, "io non volli dire mai