Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 53
La tenga tutti questa durata. Buon Dio! Io sono stata puttering su qui per un
ora ed una metà! È quasi otto! Perché sulla terra non La faceva
mi parli, Valerie?"
"È una ragazza più coraggiosa che io sono chi si avventureranno interromperLa a lavoro,
Kelly", lei disse, ridentemente. "Io ho paura un poco di Lei."
"Sciocchezze! Io non stavo facendo qualsiasi cosa. Il mio Cielo!--_can_ è otto
?"
"È.... Lei _said_ che noi stavamo per avere tè."
"Prenda il tè! Bambino, Lei non può avere tè alle otto! Io sono terribilmente
sorry"--lui venne in giù la scala, irritato con lui, asciugando la vernice
dalle sue mani con un gruppo di stoffa di formaggio--"io sono umiliato e
vergognoso, il Signorina West. Aspetti un momento--"
Lui attraversò con fretta la prossima stanza nel suo piccolo seguito di
appartamenti, lavò le sue mani, cambiò la camicia di lino del suo pittore per il suo
cappotto stradale, e ritornò nello studio fioco.
"Io sono veramente spiacente, Valerie", lui disse. "Era marcio maleducato di me."
"Quindi è io spiacente. È assurdo, ma io sento come un perfettamente irragionevole
scherzi circa lui.... Lei mai di fronte a chiese a me--ed io--ricercato a--stia--così
molto--"
"Perché non faceva Lei mi ricorda a, Lei bambino sciocco!"
"In qualche modo io non potevo.... Io volli che _you_ pensasse a lui."
"Bene, io sono un ceppo...." Lui stette in piedi di fronte a lei nella luce fioca; lei ancora
reclinato nella poltrona, mentre non guardando a lui, un uncino di braccio su lei
testa e le dita chiusero ermeticamente sul palmo roseo che fu girato
esterno, rimanendo attraverso la sua fronte.
Per alcuni momenti né parlò; poi:
"Io sono orridamente a-notte solitaria", lei disse, improvvisamente.
"Perché, Valerie! Quello che un--un insolito--"
"Io voglio parlargli.... Io suppongo che Lei ha fame troppo per volere parlare
ora."
"N-no, io non sono." Lui cominciò a ridere: "Quale è la questione, Valerie? Quello che è