Capitolo 83
anglais" non apparvero mai nelle finestre di negozio, e dove un padrone di ristorante
non si degni di parlare inglese anche se lui seppe it,--lui gradualmente
divenuto una preda al più terribile di ogni lonelinesses--la solitudine
di un outsider in una città enorme, gaia.
Per prima lui non sfidò vada in un ristorante. Quando fame lo costrinse,
lui digiterebbe un _patisserie_, aguzzi ad una cosa ed un altro, prenda
senza domanda il cambio che lo è stato dato, e ritorna alla sua stanza
mangiare. Comunque, il quartiere fu benedetto con una serie di
libro-negozio di seconda mano. Un giorno i suoi occhi precipitarono su un inglese-francese
frase-libro. Lui lo comprò. Lui imparò il significato del cabalistico
firmi, d'hote di "Tavolo. Ristorante, 2f." Lui cominciò a cenare fuori.
In quelle settimane iniziali e solitarie la mente di Lewis cercò fuori Nadir e dwelt
su lui. Lui contò i mesi che lui era andato via, e fu sbalordito da
il loro numero. Mai non aveva tempo sembrato così lungo e così corto. Lui bramò
parli con Natalie, dirle il sogno che aveva afferrato su lui e
gradualmente divenga vero. Alla piccola libro-negozio lui comprò inchiostro, tappezzi, e
penna, e cominciò a scrivere.
Era una lettera enorme, per uno parlato facilmente con Natalie anche su
carta. Alla fine lui le implorò scrivere a lui, dirgli tutti che
era accaduto a Nadir, se, davvero, qualsiasi cosa oltre il suo matrimonio avuto
accaduto marcare i mesi passeggeri. Cosa sulle capre? Un intero
sequenza di domande sulle capre seguite, e poi, di nuovo, era lei
veramente sposato? Era felice?
Le complessità di trovare quella lettera pesarono, propriamente affrancato, e
affisso era troppo per Lewis. Lui non cercò aiuto da Le Brux, ma da
Cellette. Lo prese un tempo lungo per spiegare quello che lui volle. Cellette
lo fissato. Lei sembrò così stupida circa lui che Lewis sentì come
scuotendola di nuovo, un impulso che, assistè da memoria, lui facilmente
tenuto a freno.
"Ma", Cellette pianto finalmente, "è così facile--così semplice! Lei va il