Capitolo 82
"Sì", Jack assentito.
I due amico intimo sedettero silenziosi nella stanza, mentre aspettando il giovanotto che loro
ambo amarono anche migliori di un fratello. I giorni passati stavano tentando
su tutti di loro--ogni un'in Sala di Elmwood--dal più grandioso
Laureato senior, o calmo, alla Matricola più "riccia" che pensò
lui sopportò il peso della scuola intera sulle sue spalle strette.
Per uno ed ogni feltro lo stigma che è rimasto sull'istituzione--Tom
la maggior parte di tutti. Vero, come accadde, l'affare non era come serio come
per prima era sembrato. Solamente uno dei cavalli del coltivatore morti, e quello
non era una bestia molto preziosa. Gli altri erano stati molto ammalati, tuttavia.
La maggior parte dei raccolti di autunno erano fortunatamente comunque, in, ed il fatto di
non avendo i suoi destrieri lavorare per lui non disturbò seriamente
Il Sig. Appleby. I suoi vicini di casa l'aiutarono col prestito dei loro cavalli.
Ancora il coltivatore era un uomo vendicativo, e lui determinò avere
punito, se possibile, la persona colpevole. Che era Tom, con chi
lui aveva litigato, lui senza dubbio aveva.
E, è probabile che sia aggiunto, sebbene la maggior parte degli studenti annoiarono in mente il
ingiunzione del Dott. Meredith per non parlare della questione, e fa
accuse inutili, Samuele Heller ed i suoi amiconi, non osservi quello
silenzio. Samuele andò anche effettivamente, al guaio di ripetere a Sig.
Appleby tutta l'evidenza che lui aveva scoperto contro il nostro eroe.
"Oh, io so che lui è colpevole!" aveva detto il coltivatore vendicativo, quando Samuele e
il suo amicone chiamò alla casa un giorno, apparentemente chiedere una bibita di
annaffi, ma in realtà per parlare di Tom. "Io so che lui è colpevole, ma mio
avvocato non mi permetterà di averlo su su cariche. Lui dice è probabile che io sia chiamato in giudizio."
"Oh, io indovino Lei potrebbe vincere il caso", Samuele asserito. Lui stava dolendo
veda Tom umiliò ulteriormente. Ma il coltivatore si scosse la testa.
"Io già" ho perso un mucchio di soldi, lui si lagnò, "un' io l'ai non