Capitolo 12
l'era andato a prendere, lui aveva infatti porsi quello di un'altra persona, senza
percependolo per essere altro che suo proprio. Il gentiluomo che lui aveva
Don Juan ora avvicinato ed assistito, e l'abbordò come segue:--"Signor
Cavaliere, chiunque che Lei può essere che io confesso che io gli devo la mia vita, ed io sono
limiti assumerlo, con tutti io ho o posso comandare, nel Suo servizio: faccia
io il favour per dirmi Lei è chi, che io posso sapere a chi mio
la gratitudine è dovuta."
"Signor", Don Juan risposto che io non posso sembrare scortese, ed in
l'acquiescenza con la Sua richiesta, anche se io sia disinteressato completamente in quello che
Io ho fatto, Lei saprà che io sono un gentiluomo spagnolo, ed un studente
in questa città; se Lei desidera sentire il mio nome io gli dirò, piuttosto affinché non
Lei dovrebbe avere dell'occasione futura per i miei servizi che per alcuno altro
motivo, che io sono chiamato Don Juan de Gamboa."
"Lei mi ha fatto un servizio singolare, Signor Don Juan il de Gamboa,"
risposto il gentiluomo che era precipitato, "ma io non gli dirò io sono chi,
né il mio nome che io desidero che Lei dovrebbe imparare piuttosto da altri
che da me; ancora io mi prenderò cura che Lei sia informato presto
riguardo a queste cose."
Don Juan chiese poi dell'estraneo se lui fosse ferito, mentre osservò,
che lui l'aveva visto ricevere due affondi furiosi nel seno; ma il
altro rispose che lui era incolume; aggiungendo, quello seguente a Dio, un famoso
plastron che lui ha portato l'avevano difeso contro i colpi che lui aveva
ricevuto, sebbene i suoi nemici certamente l'avrebbero finito aveva Don
Juan non viene al suo aiuto.
Mentre pronunciando così, loro videro un corpo di uomini che avanzano verso
loro; e Don Juan esclamò--"Se questi sono nemici, Signor ci fecero
si affretti mettersi sulla nostra guardia, ed usi le nostre mani come uomini di nostro
la condizione dovrebbe fare."
"Loro non sono nemici, finora come io posso giudicare", rispose l'estraneo.
"Gli uomini che ora stanno venendo verso noi sono amici."