Capitolo 45
casa dovrebbe essere portata, vedere se alcuno uno di loro aprirebbe la porta.
La pagina precipitò sui suoi ginocchia, e tenne sulla chiave, mentre esclamando, "Abbia la misericordia
su me, la Sua adorazione: la Sua assenza, o piuttosto la mia propria infamia, mi fece
porti questa donna alla mia stanza; ma io imploro la Sua grazia, Don Antonio come
Lei avrebbe le buone notizie dalla Spagna, che Lei soffre della colpa io ho
commise rimanere ignoto a mio padrone, Don Juan se lui non è ancora
informato di lui; Io la risulterò questo istante."
"Quale è il nome di questa donna?" Don Antonio chiesto. "Cornelia,"
Santisteban risposto. In giù gradini subito andò la pagina che aveva
scoperto la donna ignota, ed a che non era molto di un amico
Santisteban, ed entrò nella stanza dove sedette il duca, Don Juan e
Lorenzo, e, o dalla semplicità o la malevolenza, cominciò a parlare a
lui, dicendo prese "Bene, pagina di fratello! da Cielo loro hanno fatto
Lei abbandona Cornelia la Sua Signora! Lei fu nascosta bene, essere sicuro; e no
dubiti il mio gentiluomo sarebbe piaciuto vedere i padroni rimanere via quello
è probabile che lui si goda dei tre o quattro giorni più lungo."
"Cosa è che Lei sta dicendo?" Lorenzo pianto di che aveva preso una parte
queste parole. "Dove è la Signora Cornelia?" "Lei è su", rispose il
pagina; ed il duca che suppose che il suo consorte l'aveva fatta appena
aspetto, aveva sentito appena le parole prima che lui rivestì di vimini dal
appartamento come un bagliore di lampo, e, salendo la scala ad un
limiti, guadagnò la camera nella quale stava entrando Don Antonio.
"Dove è Cornelia? dove è la vita di vita mia?" lui esclamò, come lui
affrettato nella stanza.
"Cornelia è qui", rispose una donna che fu avvolta in un piumone presa
dal letto col quale lei si era celata la faccia. "Dio ci benedice!" lei
continuato, "uno penserebbe un bue era stato rubato! È esso una cosa nuova per
una donna per visitare una pagina, che Lei fa tale chiasso circa lui?"