Capitolo 74
labbro rotto via, e sulla cima della brocca una piccola brocca fu messa
demolito ugualmente. Sull'altra disposizione di lato una stuoia di giunco, e nel medio
era un frammento di vasellame che riparò come il destinatario di alcuni
basilico dolce.
[20] il _Patio_, familiare a tutti che hanno visitato Siviglia, come formando
il centre delle case, e quale serve in estate come il generale
seduta-stanza, così parlare, della famiglia.
I due ragazzi esaminarono attentamente questi moveables mentre attese il
discesa del Senor Monipodio, ma trovando che lui rimandò il suo
aspetto, Rincon si avventurò mettere la sua testa in una di due piccole stanze
quale aprì sulla corte. Là lui vide due lamine di scherma, e due
piccoli scudi rotondi di sughero appesero su quattro unghie; c'era anche un grande torace, ma
senza un coperchio o qualsiasi cosa per coprirlo, con tre stuoie di giunco estese su
il pavimento. Sul muro in faccia di lui una figura fu incollata di Nostro
Signora--uno del più comune di stampe--e sotto di lui un piccolo cesto era
di paglia, con un piccolo vaso di terracotta bianca affondato nel muro.
Il cesto Rincon prese essere una scatola povera, per elemosine riceventi ed il
piccolo bacino lui suppose essere un ricettacolo per acqua santa, come in verità
loro erano.
Mentre gli amici aspettarono così, là entrò nella corte due giovani uomini
di alcuni venti anni ognuno; loro furono vestiti come studenti, ed era
seguito presto dopo entro due dei ragazzi di cesto o facchini, ed un
uomo cieco. Nessuno parlò una parola all'altro, ma tutti cominciarono a camminare su
ed in giù nella corte. Nessuna durata lunga passò prima là anche entrò
due vecchi uomini vestirono in serge nero, e con spettacoli sui loro nasi,
quale li diede un'aria di molta gravità, e li fece guardare estremamente
rispettabile: ognuno contenne nella sua mano un rosario, le perline di che fece un
suono sonoro. Dietro a questi uomini una vecchia donna che porta venne un lungo e