Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 68
se Lei depositò denaro il mio controllo e disegnò contro lui?"
"Perché, no; Io appena l'ho girato finito."
"A--a chi?--se io posso avventurarmi--"
"Certamente", lui disse, con una risata; "alla Sig.ra Jack--" Poi, in un bagliore,
per la prima volta il ragazzo si rese conto di quello che lui stava dicendo, e si fermò
atterrito, colore scarlatto ai suoi capelli.
La faccia di Selwyn aveva il piccolo colour che rimane in lui, ma lui disse molto
gentilmente: "È del tutto corretto, Gerald; non preoccupi--"
"Io sono una bestia!" rotto fuori il ragazzo; "Io imploro milli volte il Suo perdono."
"Screpolatura concessa, vecchia. Ma, Gerald, posso dire una cosa--o forse due?"
"Vada avanti! Me lo dia buono e l'abbondanza!"
"È solamente questo: non potevamo vedere Lei e l'un l'altro un piccolo oftener?
Non abbia paura di me; Io non sono guastafeste. Io non sono così molto anziano,
o; Io so qualche cosa del mondo--io capisco qualche cosa di uomini.
Io sono società abbastanza buona, Gerald. Cosa dice?"
"Dico io, _sure_!" pianto vivamente il ragazzo.
"È un vada, poi. Ed una cosa più: non poteva Lei riesce a venire su a
la casa un piccolo oftener? Ognuno manca Lei, chiaramente; Io penso
Sua sorella è una bazzecola sensibile--"
"Io voglio!" Gerald detto, arrossendo. "In qualche modo io ho avuto tale destino su
mano--ogni giorno all'ufficio, e qualche cosa in ogni sera. Io so
perfettamente bene io ho trascurato Eily--ed ognuno. Ma il primo momento
Io posso trovare libero--"
Selwyn accennò col capo. "Ed ultimo di tutti", lui disse, c'è qualche cosa circa mio
propri affari che io ho pensato che è probabile che Lei mi consigli su."
Gerald, orgoglioso, incantato, stato in piedi molto diritto; i più vecchi uomini continuarono
seriamente:
"Io ho un piccolo capitale per investire--non moltissimo. Supponga--e questo, io
non abbia bisogno di aggiungere, è in fiducia tra noi--supponga io suggerii Sig.
Neergard--"
"Oh", giovane Erroll pianto, assai contento "quello sta bene! Neergard sarebbe