Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 86
ritornare--"
"Io ho la Sua fotografia", lui disse.
Il silenzio durò finché lui drizzò su e, strofinando la nebbia da
il vetro di finestra, guardò fuori.
"Noi siamo nel Parco", lui remarked, girando verso lei.
"Sì; Io non seppi quanto tempo è probabile che prenda spiegare le questioni. Lei è
libero di me Lei desidera ora ogni qualvolta."
Lui raccolse il telefono, esitò: "Casa?" lui chiese con un
sforzo. Ed alla parola dimenticata loro guardarono all'un l'altro in colpito
silenzio.
"Y-sì; a casa _your_ prima, se Lei mi permetterà di lasciarLa cadere là--"
"Grazie; è probabile che quello sia imprudente."
"No, io non penso. Dice Lei sta vivendo al Gerards?"
"Sì, temporaneamente. Ma io già sono successo."
"Dove?"
"Oh, è il canile di solamente un scapolo--un paio di stanze--"
"Dove, per favore?"
"Lexington vicino e sessanta-sesto. Io potrei andare là; è solamente in parte
fornito ancora--"
"Poi dica Hudson per guidare là."
"Grazie, ma non è necessario--"
"Per favore mi faccia; dica a Hudson, o io volere."
"Lei è molto gentile", lui disse; e diede l'ordine.
Silenzio crebbe tra loro piaccia un muro. Lei posò di nuovo nel suo angolo,
fasciato agli occhi nelle sue pellicce bianche; lui nel suo angolo seduto diritto,
braccio piegarono scioltamente, mentre fissando avanti nulla. Dopo un po' lui strofinò
l'umidità dal vetro di nuovo.
"Ancora nel Parco! Lui quasi ci ha dovuti guidare a Lago di Harlem. Esso
_is_ il Lago! Veda il caffè accende quello. Esso tutte le occhiate piuttosto gaio
attraverso la neve."
"Molto gaio", lei disse, senza muoversi. E, un momento più tardi: "La Voglia
mi dica qualche cosa? . . . Lei see"--con una forzata risata--"io non posso tenere mio
mente--da lui."
"Da quello che?" lui chiese.
"Il--la tragedia; il nostro."
"Ha cessato essere quello; non l'ha?"
"Ha? Lei disse--Lei disse che w-cosa io facevo a Lei n-non era come
terribile come quello che io d-facevo a me."
"Quello è vero", lui ammise severamente.
"Posso fare poi, bene, la mia domanda?"