Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 89
tempo.
"Lei avrà accettarlo, Alixe."
"Io non posso."
"Lei deve! Non vede Lei affronterà Gerald? Lui mi ha rimborsato; quello
controllo non è il mio, né è esso il suo."
"Io non posso prenderlo", lei disse con un brivido. "Cosa farò con lui?"
"Ci sono modi--gli ospedali, se Lei cura. . . . Buono-notte, bambino."
Lei la protese inguantò braccio a lui; lui prese molto dolcemente la sua mano
e lo trattenne mentre lui parlò.
"Io gli auguro felicità", lui disse; "Io chiedo al Suo perdono."
"Mi dia il mio, poi."
"Sì--se c'è qualsiasi cosa da perdonare. Buono-notte."
"Buono-notte--il ragazzo", lei ansò.
Lui girò bruscamente, mentre vibrando sotto il nome familiare. La sua domestica, stando in piedi
nella neve, si mosse in avanti, e lui la fece segno a per digitare la carrozza chiusa.
"Casa", lui disse malsicuramente; e stette in piedi là molto ancora per un minuto o
due, anche dopo che la carrozza aveva girato via nel temporale. Poi,
guardando su alla casa, lui sentì per le sue chiavi; ma un orrore improvviso di
essendo arrestatolo da solo, e lui avanzò di nuovo, mentre chiamando fuori al suo
"cabman che già stavano girando la testa del suo cavallo Aspettano un momento; IO
pensi che io guiderò di nuovo alla Sig.ra Gerard. . . . E prende il Suo tempo."
* * * * *
Ancora era presto--mancando un trimestre di un'ora a mezzanotte--quando lui
arrivato. Nina era andato in pensione, ma Austin sedette nella biblioteca, ostinatamente
faticoso attraverso gli ultimi capitoli di un romanzo nuovo.
"Questa è una scusa disgraziata per sedere su", lui sbadigliò, mentre posando il libro
spiani sulla tavola, ma ancora apra. "In me non dovrei essere avuto fiducia mai da solo
con alcun libro." Poi lui rimosse la sua lettura protegge con vetro, sbadigliò di nuovo, e
Selwyn osservato da testa a piede.
"Molto bello", lui disse. "Bene, come sono uni, Filippo i gialli? O era esso
ogni esordiente e traboccare-ciarla?"
"Poca dalla culla, ma gruppi stavano arrivando per il ballo come io