Capitolo 19
lui perché lui era una vittima dei nostri sistemi che distruggono istruttivi e stupidi.
Il suo stava bene un'organizzazione per essere stato messo in mostra agli errori gravi di
i direttori scolastici; per il suo corso aveva esibito segnali di nessuno meno
che il genio che lui aveva detto. La maggior parte dei suoi anni di studio erano stati
speso come una gioventù precoce in quel grande Seminario del Sulpician
Padri, il de di _College Montreal_. Il sistema vicino dei seminari,
comunque, essendo voluto dire per preti in sviluppo, è adatto per produrre due
poli opposti di giovani uomini--l'Ultramontane ed il Radicale Rosso. Di
il più coraggioso e keenest del Quinet secondo erano. Se giornali fossero
impedito per essere portato nell'Università: lui aveva un approvvigionamento regolare del
più liberale. Se tutti i libri ma quelli primi sottoponessero ad approvazione era
_tabu_: Quinet fu preso tre volte lettura Voltaire. Se la critica di alcuno
delle dottrine della pietà cattolica un peccato era appena essere espiato anche
da mesi di penitenza: ci non era niente sacro alle sue indagini, da
l'autorità dei Papi di Avignon al miracolo di stigma del
San Francesco serafico. Lui era un _enfant terrible_; Rivoluzionario
Rousseau l'aveva infettato; Victor Hugo lo Scomunicato ero il suo
idolo letterario; nascosto e dolci proibiti fatti il loro modo da
passaggi sotterranei al suo appetito; lui era il leader di un gruppo che
è probabile che del giorno dia guaio ai gentiluomini di Reverendo che maneggiarono il
"nazione Canadienne." Ed ancora, quello che un declamatore di Cicerone e Bossuet! IO
l'ami", esclamò il professore di Retorica, nei nero-vestirono
consultazioni. "I suoi meridiani mi fanno credito!" pianto l'astronomico
Padre.
Nessuno--lui stava facendo una promessa lontano anche alienare dall'espulsione una gioventù
senza cerimonia per la quale avrebbe alcun trasgressore volgare il
mignolo delle sue offese. Il record finì a lungo col
studente stesso, verso l'approccio della sua laurea quando un articolo