Capitolo 24
Qualche voce di genere l'abborda; è Alexandra. "Venga qui e mi parli,
Il Sig. Quinet. Lei discorre quello che vale sempre mentre." "Parlare di quello che è
valore mentre fa nemici", lui rispose amaramente: "Io sto pensando di
rinunciandolo." "Lei non dovrebbe fare che", lei disse. "Se io fossi un uomo io
penserebbe a nulla ma le cose più alte."
Il sonno della notte fu rotto da visioni di lei, come io l'avevo vista appena,
così vicino, così equo. Io tentai di costringere la mia immaginazione in prese di
ricordo della sua faccia come colorato e chiaro-delineò come il
realtà--sopportando l'espressione nobile aveva portato quando lei disse "
non quello è sbagliato?"
Come io affondai in stesso-disprezzo da paragone!
Io mi chiedo se inglesi sentono la passione di amore come noi francese.
"Io l'amo, io l'amo", era la mia esclamazione improvvisa che brucia. "Ancora come sfidi io
l'ami! Io sono indegno per stare in piedi nella sua presenza! Là è andato via solamente per
io per purificare e bruciare e soggioga il mio cuore finché è completamente degno
della sua vista santa. Degno di lei! E quale è degno di lei?"
Di nuovo la sua presenza passata di fronte ad io ed una voce sembrò piangere "Il
cose più alte!"
Da allora "Le cose più alte" dovrebbero essere la mia ricerca, e nulla meno.
Le mie ambizioni avevano avanzato un secondo passo.
CAPITOLO IX.
ENTUSIASMI ASSORTITI.
"Ici bas tous les lilas meurent;
Il les di Tous salmodia des oiseaux sont corti;
Je cherche aux etes qui demeurent
Toujours."
--MACCHIARE-PRUDHOMME.
Ed ora delle influenze che plasmarono quella ricerca di "il più alto
cose." C'erano le conversazioni nella nostra Società Segreta, il
"Centre-Seekers." Dipinga la vigilia di un inverno, un fuoco accogliente, una sala strana e
un gruppo il cui giuramento di iniziazione era semplicemente al quale "io prometto di essere sincero."
"C'è la soluzione di Epicurus", commenti Holyoake, il nostro Agnostico;
"Piacere, almeno è vero. Si avvolga in lui, per Lei nessuno possono fare