Capitolo 44
la Divinità delle grandiosità dell'exhaustless respira attraverso genio. Mediti in
riverisca di fronte ai capolavori famosi dell'antichità--la Venere di
Milo--l'agonia silenziosa del Laocoon, il Hyperion Belvedere. Impari
dal marmo puro di Canova, e le Camere di Raphael, e da Tiziano, e
Tintoret, e le galassie stupefacenti di intelletto che lo splendore in loro
costellazioni nel cielo del vero Rinascimento.
Poi Lei può dire come io facevo, "a lungo, io sto trovando qualche cosa grande e
meglio. Il bello è l'intero quell'umanità può apprendere direttamente,
e come per le altre cose sperarono per, simbolismo è il vero sbocco per il suo
anima. Art è l'unione di questa bellezza e simbolismo. Niente aspirazione
esiste ma può essere espresso in forme piacevoli."
Equipaggi desiderio Dio, lui dipinge--O come il raptly!--un santo; lui sente
dopo l'immortalità, lui scolpisce un mai-giovane Apollo. Guardando a loro,
lui ha la fede, come di un oracolo, nella loro verità di emblematic ed attraverso
loro istruiscono il mondo.
Art sembrò poi a me la Cosa più Alta.
CAPITOLO XIII.
QUALCHE COSA PIÙ DI QUINET?
Una sera come noi sedemmo sulla Collina di Pincian, nel giardino semi-tropicale,
trascurando le cupole e torreggia della Città Imperiale, Quinet ruppe nostro
faccia tacere, e mi sorprese dicendo improvvisamente:
"Ci permetta di andare in Inghilterra."
"Cosa per?"
"Ci permetta di andare; Io desidero andare."
"Ma quello che è la Sua stampa sull'Inghilterra. Io pensai che Lei odiò gli inglesi."
"Io non odio gli inglesi. Fra chi amici più amabili sono là,
più belle donne. Io sono afferrato con un augurio per vedere quelle grandi persone
nel loro paese."
"Lei li odiò qualche tempo fa."
"Al giorno d'oggi il tempo verbale, quel verbo ha con me la particolarità di analizzare
esso negativamente."
Io riflettei un piccolo su questo cambio di opinione in Quinet, e suo
possibili cause, coltivi lui ruppe di nuovo improvvisamente fuori:
"Il Signorina Carter mi diede una comunicazione per Lei."