Capitolo 75
Mai era una più grande occasione di stato là.
Il loro ospite elevò il suo cappello alla giovane signora e sua madre che gettarono
nella sua carrozza tutta la dignità e la soavità che lei potrebbe comandare. Poi lui
asceso e si sedette con gratitudine, per lui era fatigued.
Il nonno aveva posato il suo strumento su una roteare-ruota fra il
porta, ed accese lentamente un tubo con ambo le mani. La sbarra-nave appoggio saltò da
il suo pesce persico e stette in piedi con un familiare sbirci di che quando disse Benoit "Sig.
Cuiller, monsieur" Chrysler prese avviso trascurabile. Sull'altra mano il
innamorato pallido rimase modestamente in giù i passi, e la sua allegria
raddoppiò quando Chrysler accennò col capo a lui, passeggeramente presentato come "Le
Brun."
"Il gentiluomo prende whiskey,[G bianchi] o bene il latte?" chiesto al vecchio
uomo. "Josephte, porti del latte."
[Nota in calce G: Highwines.]
La figlia scagliò nella casa.--"C'è tè sulla stufa,
Josephte!" Signora chiamato affrettatamente inwards, "e rivela alcune torte
e mele, ed a Monsieur forse piacerebbe miele nuovo.--Sia comodo,
signore."
"Monsieur è entrato nella parrocchia per l'elezione?" il vecchio uomo
consultato cortesemente.
"Solamente lui rispose vedere che passaggi", mentre accettando la ciotola di latte che
Josephte l'offrì in pagamento d'un debito, ed un pezzo di torta di uva passata da un palo su un
piatto di blu-modello.--"Cosa pensa a lui?"
Ma accadde una diversione. La moglie era andata in pensione alcuni momenti, ed un
pianoforte di veterano cominciò giocando, mentre la voce di un ragazzo animato colpì su
un inno dai servizi della Chiesa,--"O Salutaris Hostia." Era
suo più giovane figlio che lei non era stata capace resistere a mostrare via un
poco. Chrysler lodò la voce che era eccellente ed il ragazzo,
vestito in un pulito, annerisca, ginocchio-calzoni alla zuava vanno bene con calze bianche, era
portato orgogliosamente spedisca e presentò.
Il nonno aveva lo scintillio nel suo occhio di un vero violinista di paese.