Capitolo 9
dolce; e dopo l'avere tenuto quattro o cinque anni inferiore molto piccolo è
alla vecchia montagna.
Per riuscire nel fare questi vini Lei non deve mai mettere Suo
bagna in tempo caldo, perché il calore metterà la frutta in una greca
quali feriranno il suo fermentando gentilmente. Il più buon tempo per fare è
in gennaio o febbraio. Metta Suo bagna nella parte più fredda del
metta in cantina, mentre ancora ricordando tenerli dal gelo.
Ad ogni gallone di acqua cinque libbre di frutta misero, se buono; se ma
indifferente, metta sei libbre, nel bagnato. Continui a mescolarli tre
o quattro volte al giorno, e permise loro di continuare nel bagnato fino alla frutta
comincia a scoppiare, e le pietre nuotano sulla cima; quali saranno in
approssimativamente quattordici o quindici giorni. Poi violi il liquore dalla frutta,
e pigia la frutta molto asciutto, mentre mescolando il pressings col resto di
il liquore, e mise tutti insieme in un barile, e lo fermenta nel
maniera seguente.
Ad ogni tubo di vino due quartane di yest della birra chiara solido ed un'oncia prendono
di jalap, li metta in una lattina, ed in loro versi un gallone del nuovo
vino fece caldo prima, li caccia bene insieme, ed applica al tubo,
mescolando tutti insieme molto bene. Se il Suo barile è meno che un tubo,
commisuri di conseguenza il Suo yest e jalap. Quando il fermento viene
su, Lei deve tenere la grosso* turacciolo-buco pulito, e lasciò il vaso sia riempito su
tre o quattro volte al giorno. Gli permetta di fermentare dieci o dodici giorni, o fino a
funziona pulito e bianco. Poi lo prenda via il suo fondo che sarà
molto considerevole, e lo mise in un barile pulito. Lei può filtrare il
thro più basso' un straccio di lino e mise al vino. Posi del peso pesante
sul grosso turacciolo, e gli permise di sostenere un giorno. Poi posi sulla cima del vino
cinque galloni della melasses-spirito, e lo mette il tappo a su chiusura. Vada via fuori
il piolo di foro un giorno o due; poi lo lasci cadere nel buco, e lo chiuda da
gradi 'fino a Lei l'ha fatto piuttosto la chiusura.