Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 73
cosa?"
"Io voglio dire Lei ha un tocco di malaria; Lei un poco anche sta lavorando
sodo."
"Lui ha davvero", parlò in modo lento la Sig.ra Cardross, mentre posando a parte il suo romanzo; e,
ignorando placidamente le proteste di Hamil: "Neville, Lei lo trascina circa attraverso
quelle paludi terribili prima che lui sia acclimato, e Lei lo tiene su metà
i piani parlanti e serali e schizzi che fanno. Lui è troppo giovane a lavoro
come quello."
Hamil diventò rosso; ma era impossibile risentirsi o sbagliarsi il gentilmente
la sollecitudine di questo signora molto grande e comoda cui il fermamente
interesse materno che aumenta in lui aveva a durate tentato la sua dignità in
che famiglia molto vivace.
Che lui già era un giovane riuscito con un metropolitano
reputazione fece poco o nessuna impressione su lei. Lui era giovane, da solo,
e le piacque meglio lui e migliora ogni giorno finché quella simpatia arrivò
al punto dove il suo welfare fisico cominciò ad impensierirla. Quindi lei
domestiche spedite alla sua stanza con brodi nutrienti a dispari ed inaspettato
momenti, e lei lo presentò con così molte scatole di chinina che loro
disposizione divenne un problema finché Shiela li prese via le sue mani e
li sostituiti nel torace di medicina di sua madre da cui, in durata dovuta, loro
ritornato di nuovo come regali a Hamil.
"Caro Sig.ra Cardross", lui disse, mentre prendendo una sedia vacante accanto alla sua amaca,
"Io realmente sono perfettamente bene e perfettamente acclimato, ed io godo ogni
momento del giorno se qui come il Suo ospite o nella sella con Suo
marito o nell'ufficio sui piani--"
"Ma Lei è a lavoro sempre!" lei parlò in modo lento; "noi non La vediamo mai."
"Ma quello è perché io sono qui", lui insistè, mentre sorridendo.
"Neville", lei interruppe calmamente; "nessun ragazzo della sua età dovrebbe uccidere
lui. Mi ascolti; quando Neville ed io ci sposammo noi avevamo molti
poco, e lui cominciò posare i suoi piani per lavorare ogni momento. Ma noi