Capitolo 91
gentiluomo? Oh, io vedo--il buon pomeriggio, il Sig. Stuart."
"Pomeriggio", rispose crespamente all'estraneo.
Lui era un giovane lembo della legge, assunse fin dall'anno precedente nel
ufficio di Giudice Monroe, l'avvocato principale di Pleasantville.
Stuardo era una grossa botte per anche i ragazzi ben intenzionato della città. Lui era
solamente diciannove, ma lui colpì la dignità di un saggio di sessanta, mentre sembrando
avere l'idea che nulla ma una maniera severa ed arcigna poteva
rappresenti l'alto e gridare alto che lui aveva accondisceso seguire.
"Ah", lui osservò, mentre girando su Bart ed aggiustando criticamente un singolo
lente, "è questo l'agente espresso?"
"Quello è io", Bart assentito bruscamente.
"Io rappresento Monroe, Purcell & Abernethy, Avvocati" annunciò grandemente
Stuardo. "Noi abbiamo un lavoro dalla Sig.ra Harrington per perseguire un'indagine come
ad un tronco mancante."
Darry sembrò molto serio, Bart serenamente sorrise di fronte al suo
visitatore imperturbabile.
"Quale è perseguire là, il Sig. Stuart?" lui chiese.
"Noi siamo venuti ad esigere copie autenticate di tutte le entrate e ricevute di
questo ufficio che copre il tronco in oggetto", annunciò il giovane ramoscello
della legge.
"Bene?" Bart interrogato.
"Il Suo impiegato--l'assistente? qui, declinò agire senza Suo
autorità."
"Completamente la destra. Io lo do, tuttavia. Darry, faccia fuori trascrizioni del
record. Quello è del tutto chiaro e regolare."
Bart accese il suo tallone, corse sul suo occhio che l'ufficio prenota, ed annoiò
giovane Sig. Stuart terribilmente dandogli retta.
I secondi stettero in piedi, mentre guardando il Darry industrioso con gufo-come la solennità.
Finalmente i secondi diedero una ricevuta duplice ed una copia dell'entrata a
Stuardo.
"Voglia ufficialmente Lei attesta alla correttezza di questi, Sig.--Ah, Sig.
Agente?" Stuardo proposto.
"Bart sicuro", risposto con un'alacrità via-data che stava angosciando
alla responsabilità la personalità dell'accreditato oppresse