W. A. (William Allan) Chapple
Capitolo 40
e così universale?
Il desiderio per questa limitazione deve essere forte, per là completamente è
nessuna evidenza che la passione per matrimonio ha perso alcuna della sua forza; esso
deve essere esteso per le statistiche mostri i suoi risultati, ed il
esperimenti di orsi di uomini medici la contesa fuori.
Mentre la passione di matrimonio rimane normale, discendente non può essere limitato
senza l'esercizio di riserbo da parte di ambo le feste a
il patto di matrimonio. Artificiale vuole dire di interdire la concezione, e
limitazione intermittente è antagonistica all'istinto sessuale, ed il
desiderio per limitazione deve essere forte e reciproco per contrattaccare questo
istinto all'interno dell'obbligazione di matrimonio.
Le ragioni per questo desiderio forte e molto generale, quel matrimonio
non dovrebbe dare luogo a nascite numerose deve avere della fondazione. Quello che è
esso?
Non può essere povertà. L'esperienza economica di Nuova Zelanda è stata una di
progresso di uniforme e la prosperità. C'è terra abbondante e fertile in
queste isole dove sono praticamente le siccità, inondazioni, ed anni di carestia
ignoto. Blissards e temporali distruttivi sono termini misteriosi.
Le fluttuazioni in produzione hanno chiaramente luogo, ma non come a
dia luogo a mancanza, ad alcuna estensione ben visibile. Non ci sono nessuno extremes di calore
e freddo, nessun extremes della siccità ed allaga, nessun extremes di ricchezza e
povertà. Il clima è uniforme, il progresso è uniforme, le classi
è alla pace.
Ogni naturale benedizione che un persone potrebbero desiderare in un paese, deve essere
fondi in Nuova Zelanda. Clima, la naturale fertilità, e produzione,
scenario di unrivalled in montagna, lago, e foresta, tutto per benedire
e prospera il presente, ed inspira la speranza nel futuro. Perché è esso quello,
con tutta questa ricchezza, e col paese che ancora avanza ed ancora
non sviluppato, un desiderio esiste nel cuore delle persone per limitare
famiglie.
La ragione è sociale non economico, se uno può contrapporre i termini.