Capitolo 16
qualunque cosa dei visitatori.
"Dove sono le altre giovani signore?" chiesto allo studente in medicina.
"Loro stanno avendo il loro tè", detto la ragazza equa. "Stepan", lei chiamò,
"vada e dica alle giovani signore che alcuni studenti sono venuti!"
Un piccolo più tardi una terza giovane signora entrò nella stanza. Lei stava portando
un brillante vestito rosso con strisce di blu. La sua faccia fu dipinta spessamente
ed unskillfully, il suo sopracciglio fu nascosto i suoi capelli sotto, e c'era un
impassibile, spaventato fissi nei suoi occhi. Come lei entrò, lei cominciò
subito cantando della canzone in un contralto comune, potente. Dopo lei un
quarto apparvero, e dopo lei un quinto....
In tutti questo Vassilyev non vide niente nuovo o interessante. Sembrò a lui
che quella stanza, il pianoforte, lo specchio nella sua cornice di doratura conveniente,
il gruppo di nastro bianco, il vestito con le strisce blu ed il
spazio vuoto facce indifferenti, lui aveva visto prima e più che una volta. Del
l'oscurità, il silenzio, la segretezza, il sorriso colpevole, di tutti che lui aveva
si aspettato di incontrare qui ed aveva dreaded, lui non vide traccia.
Tutto era all'ordine del giorno, prosaico, e non interessante. Solamente uno la cosa
mescolato debolmente la sua curiosità--il terribile, come sia intenzionalmente
disegnato, il cattivo gusto che era visibile nelle cornici, nell'assurdo
ritratti, nei vestiti, nel gruppo di nastri. C'era qualche cosa
caratteristica e particolare in questo cattivo gusto.
"Come povero e stupido è tutto!" pensiero Vassilyev. "Quello nel quale è là
tutto questo ciarpame che io ora vedo quello può tentare un normale equipaggi ed ecciti
lui per commettere il peccato orribile di comprare un essere umano per un rublo?
Io capisco alcun peccato nell'interesse dello splendore, bellezza, grazia, passione,
gusto; ma quale è qui là? Quale è qui valore che pecca per là?
Ma... uno non deve pensare!"
"Beardy, mi tratti ad alcuno facchino!" disse la ragazza equa, mentre indirizzandolo.