Capitolo 32
quale stava torturandolo. Era un'angoscia ottusa, vaga, indefinita simile a
disagio, ad una forma estrema di terrore e disperare. Lui potrebbe aguzzare
al luogo dove era il dolore, nel suo seno sotto il suo cuore; ma
lui non poteva compararlo con qualsiasi cosa. Di passato lui aveva avuto acuto
mal di denti, lui aveva avuto pleurite e nevralgia, ma tutti che erano
insignificante comparò con questa angoscia spirituale. Nella presenza di
quella vita di dolore sembrò disgustosa. La dissertazione, il lavoro eccellente
lui già aveva scritto, le persone che lui ha amato, la salvezza di precipitato
donne--tutto che solamente il giorno prima che lui aveva curato circa o era stato
indifferente a, ora quando lui pensò a loro l'irritò nello stesso
modo come il rumore delle carrozze, i passi che affrettano del
camerieri nel passaggio, la luce del giorno.... Se a quel momento qualcuno
aveva compiuto un grande atto della misericordia o aveva commesso un rivoltandosi
oltraggi, lui avrebbe sentito la stessa repulsione per ambo le azioni. Di tutti
i pensieri che hanno deviato attraverso la sua mente solamente due non irritarono
lui: uno era quell'a ogni momento lui aveva il potere per uccidersi, il
altro che questa agonia non durerebbe più di tre giorni. Questo ultimo lui
saputo da esperimenti.
Dopo essere giaciuto per un tempo lui si svegliò e, torsione le sue mani, camminate circa
la stanza, non come al solito da angolo circondare, ma arrotonda la stanza accanto a
i muri. Come lui passò lui gettò uno sguardo a lui nello specchio. Il suo
faccia sembrò pallida ed incavato, i suoi tempi sembrarono cavo, i suoi occhi erano
più grande, più scuro, più vistoso, come se loro appartennero a qualcuno altro,
e loro avevano un'espressione dell'agonia mentale ed insopportabile.
A mezzogiorno l'artista bussò alla porta.
"Grigory, è a casa?" lui chiese.
Non trovando risposta, lui stette in piedi per un minuto, ponderò, e rispose
lui in Piccoli russi: "No. L'individuo confuso è andato il