Capitolo 41
"IO? Lui lui! Io-er-ry i gentiluomini. L'unica moglie per me ora è l'umidità
terra.... Lui-ho-ho!.... La tomba che è!... Qui mio figlio è morto
ed io sono vivo.... È una cosa strana, morte è venuta in al
porta sbagliata.... Invece di venire per me esso andò per mio figlio...."
Ed Iona diventa rotondo per dirloro come suo figlio morì, ma a quel punto
il gobbo dà un sospiro debole ed annuncia che, Grazie a Dio! loro
finalmente è arrivato. Dopo avere preso i suoi venti kopecks, Iona guarda fisso per un
lungo mentre dopo il revelers che scompare in un'entrata scura. Di nuovo lui
è da solo e di nuovo c'è silenzio per lui.... Il disagio che ha
stato per un breve spazio alleviato ritorna di nuovo e lacera più il suo cuore
crudelmente che mai. Con un'occhiata dell'ansia e soffrendo degli occhi di Iona
devii inquietamente fra le folle che si muovono avanti ed indietro su ambo i lati del
strada: lui non trova fra quelli migliaia qualcuno che ascolterà
a lui? Ma le folle aleggiano da disattento di lui ed il suo disagio.... Il suo
disagio è immenso, oltre tutti i confini. Se il cuore di Iona fosse scoppiare e
il suo disagio per fluire fuori, allagherebbe il mondo intero, sembra, ma
ancora non è visto. Ha trovato un occultamento-luogo in tale insignificante
apra che uno non l'avrebbe trovato con una candela da luce del giorno....
Iona vede una casa-facchino con un pacchetto e si decide di indirizzare
lui.
"Che durata sarà, amico?" lui chiede.
"Seguendo per dieci.... Perché ha fermato qui? Guidi su!"
Iona guida via alcuni ritmi, curve lui il sosia, e si dà
su al suo disagio. Lui sente è nessuno buono fare appello a persone. Ma prima
cinque minuti sono passati lui si stende, scuote la sua testa come se
lui sente un dolore acuto, e tirate alle redini.... Lui può sopportarlo no
più da molto.
"Indietro al recinto!" lui pensa. "Al recinto!"
E la sua piccola cavalla, come se lei conobbe i suoi pensieri, cadute ad andando al trotto.
Un'ora ed un mezzo più tardi Iona sta sedendo da una grande stufa sporca. Sul