Capitolo 49
i muri grigi, il mio sofà rudemente-fatto tutto al più piccolo grano di
polvere sembrò essere cresciuto più giovane e più allegro nella presenza
di questa creatura nuova, giovane, bella, e dissoluta che aveva un più più
profumo sottile circa lei. E che il nostro visitatore era una signora della virtù facile
Io potrei vedere dal suo sorriso, dal suo profumo dal modo particolare in
quale lei gettò uno sguardo e fece dramma coi suoi ciglia, dal tono in
quale lei parlò con mia moglie--una donna rispettabile. Non c'era bisogno a
mi dica lei era fuggita da suo marito, che suo marito era vecchio e
dispotico, che lei era benevola e vivace; Io lo presi tutti in a
il primo sguardo. Effettivamente, è dubbioso se c'è un uomo in
ogni Europa di che non può chiazzare al primo sguardo una donna un certo
temperamento.
"Io non seppi che io avevo tale grande nipote!" disse mia zia, mentre tenendo fuori lei
dia a me e sorridendo.
"Ed io non seppi che io avevo tale bella zia", io risposi.
Cena cominciò su di nuovo. Il sughero volò con una botta fuori del secondo
imbottigli, e mia zia ingoiò metà un contenuto di un bicchiere ad un boccone, e quando mio
moglie andò fuori della stanza per un momento mia zia non ebbe scrupoli esaurire
un pieno vetro. Io fui bevuto ambo col vino e con la presenza di un
donna. Ricorda la canzone?
"Occhi anneriscono come pece, occhi pieno di passione,
Occhi che bruciano brillante e bello,
Come io L'amo,
Come io La temo!"
Io non ricordo quello che accadde seguente. Chiunque che vuole sapere come l'amore
comincia può leggere romanzi e storie lunghe; Io lo metterò brevemente ed in
le parole della stessa canzone sciocca:
"Era una cattiva ora
Quando prima io La soddisfeci."
Tutto andò a capeggiare su talloni al diavolo. Io ricordo un terribile,
turbine frenetico che mi spedì tondo volatore come una penna. Durò
un tempo lungo, e scopò dalla faccia della terra mia moglie e mia zia
lei e la mia forza. Dalla piccola stazione nella steppa ha