Capitolo 73
strimpellando sulla fisarmonica. Lui è poco più di un ragazzo, senza
traccia di un baffi; la sua piena faccia bianca con le sue guancia-ossa larghe è
infantilmente trasognato; i suoi occhi hanno un'occhiata tristezza e tranquilla diversamente da
quello di una persona adulta, ma lui è largo, forte, pesante e rende ruvido piaccia
il vecchio uomo; lui non mescola né sposta la sua posizione, come se lui è
non uguale a trasportando il suo grande corpo. Sembra come se alcun movimento lui
fatto lacererebbe i suoi vestiti e sarebbe così chiassoso come spaventare ambo lui e
i bestiame bovino. Da sotto le sue grandi dita grasse fuori le quali goffamente scelgono il
fermate e chiavi della fisarmonica vengono un consolidi flusso di sottile, tintinnando
suoni che mescolano in un semplice, monotono piccolo motivo; lui ascolta
esso, ed evidentemente è accomodato molto col suo spettacolo.
Una campana accerchia, ma con tale nota avviluppata che sembra venire da
lontano via. Una seconda campana affrettata segue presto, poi un terzo ed il
il fischio di guardia. Un passaggi minuti in silenzio profondo; il furgone non fa
si muova, ancora sta in piedi, ma suoni vaghi cominciano a venire da sotto di lui,
come lo sgretolamento di neve sotto slitta-corridori; il furgone comincia a scuotere
e la cessazione di suoni. Silenzio regna di nuovo. Ma ora viene al rumore metallico di
buffer, il colpo violento fa il furgone cominciare e, come sia, dia un
barcolli in avanti, e tutti i bestiame bovino precipitino contro l'un l'altro.
"Lei possa essere servito lo stesso nel mondo per venire", borbotta il vecchio uomo,
mettendo a posto il suo berretto dal quale era scivolato sulla schiena della sua testa
la scossa. "Lui mutilerà a tutti i miei bestiame bovino piace questo!"
Yasha si sveglia senza una parola e, prendendo uno dei precipitati bestie dal
corna, l'aiuta ad arrivare su alle sue gambe.... La scossa è seguita da un
calma di nuovo. I suoni di schiacciare neve venuti da sotto il furgone
di nuovo, e sembra come se il treno si era ritrasferito un piccolo.