Capitolo 76
edificio rosso con un coprire con un tetto-in piattaforma--una grande stazione con un rinfresco
sbarra. I tetti e ponti dei treni, la terra, i dormienti, tutti
è coperto con un rivestimento sottile di lanuginoso, precipitato di fresco neve. Nel
spazi tra le carrozze del passeggero addestrano i passeggeri possono
sia visto muovendosi avanti ed indietro, ed un gendarme camminando rosso, rosso-affrontato
su ed in giù; un cameriere in un tonaca-cappotto ed una camicia-fronte neve-bianca,
sembrando freddo e sonnolento, e probabilmente moltissimo scontentò col suo
destini, sta correndo lungo la piattaforma che porta un vetro di tè e due
biscotti croccanti su un carrello.
Il vecchio uomo si sveglia e comincia a dire le sue preghiere verso l'est.
Yasha, avendo finito col giovenco e mise in giù la vanga nel
circondi, bancarelle accanto a lui e dice anche le sue preghiere. Lui si muove soltanto
i suoi labbra e croci stesso; il padre prega in un bisbiglio forte e
pronuncia ad alta voce e distintamente la fine di ogni preghiera.
"... E la vita del mondo per venire. Amen", dice ad alta voce il vecchio uomo,
strattoni in un alito, e subito parla a bassa voce un'altra preghiera, mentre bussando fuori
chiaramente e fermamente alla fine: "... e vitelli di disposizione sull'altare di Thy!"
Dopo avere detto le sue preghiere, Yasha affrettatamente croci stesso e dice:
"Cinque kopecks, per favore."
E su essere dato il cinque-kopeck il pezzo, lui prende una teiera di rame rossa
e corre alla stazione per acqua bollente. Salti lunghi che prendono su
le sbarre e dormienti, lasciando piste enormi nella neve pennuta,
e versando via il tè di ieri fuori della teiera lui corre il
stanza di rinfresco e tintinnii suo cinque-kopeck pezzo contro la sua teiera.
Dal furgone la sbarra-custode può essere vista spingendo via la grande teiera e
rifiutando di dare la metà del suo samovar per cinque kopecks, ma Yasha
svolte il rubinetto lui e, spargendo largo i suoi gomiti così come non essere