Capitolo 10
esaurito di petrolio; dopo due o tre bagliori, ora andò, fuori. Poi
Nagendra, con passi silenziosi andò avanti dalla via d'accesso.
CAPITOLO II.
"I PROSSIMI EVENTI GETTARONO PRIMA LE LORO OMBRE."
Era serale. Nella casa rovinata Kunda Nandini sedette da suo padre
cadavere. Lei chiamata "Padre!" Nessuno fece replica. Ad un momento Kunda
pensiero che suo padre ha dormito, di nuovo che lui era morto, ma lei non poteva
chiaramente porti quel pensiero nella sua mente. A lungo lei poteva nessuno
più da molto chiami, più pensi. Il ventilatore ancora si mosse nella sua mano nel
direzione dove suo padre sta vivendo una volta ora corpo posò morto. A lungo
lei risolse che lui dormì, per se lui fosse morto quello del quale diverrebbe
suo?
Dopo giorni e notti di guardare tra tale dolore, sonno precipitò su
suo. In quell'esposto, casa amaramente fredda, il ventilatore di palmo-foglia in lei
dia, Kunda Nandini rimase la sua testa sul suo braccio, più bello che
il loto-cammini impettito, e dormì; e nel suo sonno lei vide una visione. Esso
sembrò come se la notte fosse brillante e chiara, il cielo di un puro
blu--quello blu glorioso quando la luna è circondata da un alone. Kunda
non aveva visto mai l'alone così grande come sembrò nella sua visione. La luce
era splendido, e rinfrescante agli occhi. Ma nel mezzo di quello
alone magnifico non c'era luna; nel suo luogo Kunda vide la figura
di una dea dello splendore ineguagliato. Sembrò come se questo
alone dea-rigato e brillante lasciò il cielo superiore e discese
gradualmente abbassa, mentre buttando milli raggi di luce, finché stette in piedi
sulla testa di Kunda. Poi lei vide che la bellezza centrale, incoronata con
capelli dorati, ed adornò con gioielli, aveva la forma di una donna. Il
la bella, compassionevole faccia aveva un sorriso amoroso sui suoi labbra. Kunda
riconosciuto, con gioia mescolata e teme, in questo essere compassionevole
le caratteristiche della sua lungo-morta madre. Il brillante, essere amoroso,