Capitolo 12
causa di disagio di thy; perciò l'eviti come un serpente."
Aguzzando di nuovo ai cieli lei continuò--
"Guardi di qui."
Kunda, mentre guardando, vide una seconda figura disegnata di fronte a lei, non questa durata
quello di un uomo, ma un giovane di brillante carnagione e loto-sagomato
occhi. A questa vista lei non sentì paura; ma disse la madre--
"Questa figura scura nel vestito di una donna è un _Rakshasi_. [2] Quando tu
seest lei, fugga da lei."
[Nota in calce 2: Un demone femmina.]
Come lei parlò così improvvisamente i cieli divennero scuri, l'alone
scomparso dal cielo, e con lui la brillante figura nel suo mezzo.
Poi Kunda si svegliò dal suo sonno.
Nagendra andò al villaggio, il nome del quale lui sentì era
Jhunjhunpur. Alla sua raccomandazione e spesa, alcuni degli abitanti di un villaggio
compiuto i riti necessari per il morto, una della donna
neighbours che rimane con la ragazza i dolenti. Quando la sega di Kunda che loro
aveva portato via suo padre, lei fu convinta della sua morte, e
dato modo a piangendo incessante.
Di mattina il neighbour ritornato alla sua propria casa, ma la spedì
figlia Champa per confortare Kunda Nandini.
Champa era della stessa età come Kunda, ed il suo amico. Lei si sforzò
devii la sua mente parlando delle varie questioni, ma lei vide quel Kunda
non frequenti. Lei continuamente pianse, mentre guardando qualche volta su
nel cielo come se in aspettazione.
Champa chiese facetamente, quello che Lei vede che Lei guarda nel cielo un
cento volte?"
Kunda rispose, "Mia madre apparve a me ieri, e mi offrì vada
con lei, ma io temei fare così; ora io piango che io non facevo. Se lei
venuto di nuovo io andrei: perciò io guardo nel cielo continuamente."
Disse Champa, "Come inscatola il ritorno morto?"
A che Kunda rispose da relativo la sua visione.
Grandemente stupito, Champa chiese, "È Lei informò con l'uomo e
donna cui La forma sega nel cielo?"
"No, io non li avevo visti mai. Non ci può essere dovunque un uomo così