Capitolo 42
Disse Surja Mukhi: "Se Lei non sa quello che è la colpa, come può io? IO
solamente implora che per la mia causa Lei lo rinuncierà."
Nagendra rispose: "Surja Mukhi, io sono un ubriacone! Se la devozione dovesse essere
pagato ad un ubriacone, lo paghi a me; altrimenti non è richiesto."
Surja Mukhi lasciò la stanza per celare le sue ferite lacere, fin dal suo pianto
irritato suo marito, e lo condusse a colpire i servitori.
Presto dopo, il _Dewan_ spedì parola alla padrona che l'appezzamento di terreno era
andando a rovinare.
Chiese, "Perché?"
"Perché i Babu non vedranno a cose. Le persone sugli appezzamenti di terreno
nel momento in cui loro accomodi. Siccome il _Karta_ è così spensierato, nessuno tiene conto di
quello che dico io."
Surja Mukhi rispose: "Se il proprietario guarda dopo l'appezzamento di terreno, sarà
preservato; se non, gli permetta di andare a rovinare. Io sarò grato se io posso
solamente salvi la mia propria proprietà" (intendendo suo marito).
Precedentemente Nagendra aveva guardato attentamente dopo tutti i suoi affari.
Un giorno che del centinaio del suo _ryots_ è venuto al _kacheri_, e con
palmi congiunti furono di fronte alla porta. "Ci dia giustizia", loro dissero, "O Suo
altezza; noi non possiamo scampare la tirannia del _naib_ (un ufficiale di legge)
ed il _gomashta_. Noi siamo rubati di tutto. Se Lei non fa
ci salvi, a chi andremo?"
Nagendra diede ordini per guidarli via.
Precedentemente, quando uno del suo _gomashtas_ aveva colpito un _ryot_ ed aveva preso un
rupia da lui, Nagendra aveva tagliato dieci rupie dal _gomashta's_ paghi
e lo dato al _ryot_.
Hara Deb Ghosal scrisse a Nagendra: "Cosa è accaduto a Lei? IO
non può immaginare quello che Lei sta facendo. Io non ricevo lettere da Lei, o,
se io faccio, loro contengono ma due o tre linee senza alcun significato. Abbia
preso offesa con me? In tal caso, perché non mi dice? L'abbia
perso la Sua denuncia? Poi perché non dice così? Se Lei non mi dice qualsiasi cosa
altro, almeno mi dia notizie della Sua salute."