Capitolo 75
qualsiasi cosa della circostanza a Hira, affinché non lei dovrebbe essere sgridata.
Malati andò con le sue notizie a Debendra che risolse visitare Hira
casa nel giorno seguente, e porta la questione ad una conclusione.
Kunda ora era un uccello ingabbiato, mai senza riposo. Due correnti unendo divengono
un ruscello potente. Quindi era nel cuore di Kunda. Su una vergogna di lato,
insulti, espulsione di Surja Mukhi; sull'altro, passione per Nagendra.
Dall'unione di questi due ruscelli che di passione sono aumentati, il
più piccolo fu ingoiato su nel più grande. Il dolore del rinfaccia ed il
insulti cominciarono ad affievolirsi; Surja Mukhi non trovò più luogo in Kunda
badi, Nagendra l'occupò completamente. Lei cominciò a pensare, "Perché era io
così frettoloso nel lasciare la casa? Alcune parole facevano che danno a me? IO
veda Nagendra, ora io non lo vedo mai. Potrei ritornare là? se
lei non mi guiderebbe via io andrei." Giorno e notte che Kunda ha girato
questi pensieri; lei determinò presto che lei deve ritornare al Datta
casa o lei morrebbero; che anche se Surja Mukhi dovrebbe guidare di nuovo
suo via, lei deve fare il tentativo. Ancora su che pretesto poteva lei
presente lei nel corte-recinto della casa? Lei avrebbe vergogna a
vada là da solo. Se Hira l'accompagnasse è probabile che lei si avventuri; ma
lei aveva vergogna per aprire la sua bocca a Hira.
Il suo cuore non potrebbe sopportare più non vedere il suo signore. Una mattina,
approssimativamente quattro, mentre Hira ancora stava dormendo, Kunda Nandini
sorto, ed aprendo silenziosamente la porta, uscì della casa. Il
due settimane scuro che è finito, la luna snella stette a galla nel cielo come un
bella fanciulla sull'oceano. L'oscurità appostò in masse tra il
alberi. L'aria era così ancora che il loto nella piscina erbaccia-coperta
confinando con la strada non versò il suo seme; i cani stavano dormendo da
il margine; natura era piena di pensiveness dolce. Kunda, indovinando il
segua la traccia di, andò con passi dubbiosi alla fronte della casa di Datta; lei