Capitolo 89
Satish Babu, mentre stando in piedi vicino, congiunse le sue ferite lacere con sua madre.
La prima passione di dolore che si è speso, Kamal Mani aprì e
legga la lettera. Fu indirizzato a lei, e corse come segue:
"Nel giorno sul quale io parlai alla bocca di mio marito che lui più
aveva alcun piacere in me, che per Kunda Nandini lui stava perdendo il suo
sensi o deve morire--in quel giorno che io ho risolto, se io potessi trovare Kunda
Nandini, darla a mio marito e farlo felice; e quello
quando io avevo fatto così io lascerei la mia casa, per io non sono capace sopportare
vedere mio marito divenire Kunda Nandini. Ora io ho fatto questi
cose.
"Io desiderai avere seguito la notte della matrimonio-giorno, ma io avevo un
desideri vedere la felicità di mio marito, darlo io avevo quale
si sacrificato; anche, io desiderai ancora una volta vederLa. Ora questi
a desideri sono adempiuti, ed io sono andato via.
"Quando Lei riceve questa lettera io sarò lontano distante. La mia ragione per
non dirgli in anticipo è che Lei non mi avrebbe permesso a
vada. Ora io imploro questo vantaggio da Lei, che Lei non fabbricherà ricerca per me.
Io non ho speranza che io mai La vedrò di nuovo. Mentre Kunda Nandini
resti che io non ritornerò a questo luogo, e deve io sia cercato per io
non sarà trovato. Io ora sono un vagabondo povero. Nell'abbigliamento di un mendicante
Io andrò da luogo a mettere. Nell'implorare io passerò la mia vita; chi
appassisca mi sappia? È probabile che io avrei portato un po' di soldi con me, ma io non ero
volendo. Ho lasciato mio marito--prenderei i suoi soldi?
"Faccia una cosa per me. Faccia un milione saluti nel mio nome a mio
i piedi di marito. Io mi sforzai di scrivere a lui, ma io non potevo; Io non potevo
veda scrivere per ferite lacere, la carta era guasta. Rompendolo, io scrissi
di nuovo e di nuovo, ma invano; quello che io devo dire nel quale io non potevo scrivere
alcuna lettera. Rompa l'intelligenza a lui in alcuna maniera che Lei pensa
corretto. Faccia che lui capisca che io non l'ho lasciato in rabbia; Io sono