Capitolo 90
non adirato, non è mai adirato, non sarà mai adirato con lui. Poteva io sono
adirato con lui chi è la mia gioia per pensare su? A lui chi io amo così
affezionatamente, io rimango costante così lungo come io rimango sulla terra. Perché non?
siccome io non posso dimenticare le sue milli grazie. Nessuno ha così molte grazie
come lui. Se io potessi dimenticare le sue virtù numerose su conto di una colpa,
Io non dovrei essere degno per essere sua moglie. Io ho preso un ultimo addio di
lui. Nel fare questo io ho abbandonato tutti che io possiedo.
"Da Lei io ho preso anche un ultimo addio, mentre augurandogli la benedizione
che Suo marito e figlio possono vivere da molto. Lei possa bramare sia felice!
Un'altra benedizione io L'auguro--che nel giorno Lei perde Suo marito
ami la Sua vita può finire. Nessuno ha conferito questa benedizione su me."
CAPITOLO XXII.
QUALE È IL VELENO ALBERO?
L'albero di veleno, il resoconto di cui la crescita noi abbiamo dato dal
seminando del seme alla produzione della sua frutta, sarà trovato in
ogni casa. Il suo seme è sown in ogni campo. Non c'è essere umano,
comunque saggio il cui cuore non è toccato dalle passioni di rabbia,
invidi, e desiderio. Alcuni sono capaci soggiogare le loro passioni come loro
sorga; questi sono i grandi uomini. Altri non hanno questo potere, e qui il
primavere di albero di veleno su. La mancanza di autocontrollo è il germe del
avveleni albero, ed anche la causa della sua crescita. Questo albero è molto
vigoroso; una volta nutrì non può essere distrutto. Il suo aspetto è
molto piacevole all'occhio; da una distanza le sue foglie variegate e
gemme che aprono incantano la vista. Ma la sua frutta è velenosa; chi lo mangia
muore.
In suoli diversi l'albero di veleno sopporta frutte diverse. In alcuni
nature sopporta malattia, in del dolore e le altre frutte. Tenere
delle passioni in volontà di soggezione sono avute bisogno, ed anche il potere. Il potere
deve essere naturale, la volontà deve essere istruita. Natura è influenzata anche