Capitolo 11
prenderà freddo.
ARKADINA. Il dottore ha preso via il suo cappello a Satana padre di eterno
questione--
TREPLIEFF. [Rumorosamente ed adiratamente] Abbastanza di questo! C'è una fine al
spettacolo. In giù con la tenda!
ARKADINA. Perché, cosa è così adirato circa?
TREPLIEFF. [Bollando il suo piede] La tenda; in giù con lui! [La tenda
cadute] Mi scusi, io dimenticai quello solamente una poca forza eletta scriva drammi o
agisca loro. Io ho infranto il monopolio. IO--IO---
Gradirebbe dire più, ma sventola invece la sua mano, e va fuori a
la sinistra.
ARKADINA. Cosa è la questione con lui?
SORIN. Lei non dovrebbe occuparsi così rudemente dell'egoismo giovane, sorella.
ARKADINA. Gli dissi cosa?
SORIN. Lei fece male i suoi sentimenti.
ARKADINA. Ma lui mi disse che questo era tutto in divertimento, così io trattai
il suo dramma come se fosse una commedia.
SORIN. Ciononostante---
ARKADINA. Ora sembra che lui ha prodotto un capolavoro, se Lei
accomodi! Io suppongo che non fu voluto dire divertirci a tutti, ma che lui
sistemato lo spettacolo e ci disinfettò con zolfo per dimostrare a
noi come drammi dovrebbero essere scritti, e quello che è valore agendo. Io sono stanco
di lui. Nessuno potrebbe sostenere le sue spinte continue e sallies. Lui è un
testardo, ragazzo di egotistic.
SORIN. Lui aveva sperato di dargli piacere.
ARKADINA. È quello così? Io noto, tuttavia, che lui non scelse un
dramma all'ordine del giorno, ma forzato la sua immondizia decadente su noi. Io sono disposto a
ascolti ad alcuno delirante, così lungo come non è voluto dire seriamente, ma in
mostrandoci questo, lui fingeva stesse presentandoci ad una forma nuova di arte,
ed insediando in carica un'era nuova. Nella mia opinione, non era niente nuovo circa
esso, era semplicemente un'esposizione del cattivo temperamento.
TRIGORIN. Ognuno deve scrivere come lui sente, e come migliore lui può.
ARKADINA. Gli permetta di scrivere come lui sente e può, ma gli permetta di risparmiarmi il suo
sciocchezze.