Capitolo 19
ARKADINA. Lei non capisce.
DORN. Non c'è nulla per capire in questo caso; è piuttosto chiaro.
MEDVIEDENKO. Lui dovrebbe rinunciare a fumando.
SORIN. Che sciocchezze! [Una pausa.]
DORN. No, quello non è assurdo. Vino e tabacco distruggono il
individualità. Dopo un sigaro o un vetro di vodka Lei non è più Pietro
Sorin, ma Pietro Sorin più qualcuno altro. Il Suo ego irrompe due: Lei
cominci a pensare a Lei nel terza persona.
SORIN. È facile per Lei per condannare fumo e bevendo; Lei ha
conosciuto che cosa è vita, ma quello che circa me? Io ho servito nel Settore
della Giustizia per ventotto anni, ma io non ho vissuto mai, io non ho mai
aveva alcuno esperimenta. Lei è saziato con vita, e quello è perché Lei
abbia un'inclinazione per la filosofia, ma io volere vivere, ed ecco perché
Io bevo il mio vino per cena e sigari di fumo, e tutti.
DORN. Uno deve reclamare la vita seriamente, e prendere una cura alle sessanta-cinque
e pente che uno non aveva più piacere in gioventù è, perdoni mio
dicendo così, baloccandosi.
MASHA. Deve essere pranzo-tempo. [Lei si allontana languidamente, con un trascinando
passo] Il mio piede è andato a dormire.
DORN. Lei avrà un paio di bibite di fronte a pranzo.
SORIN. L'anima povera è infelice.
DORN. Quella è una bazzecola, il Suo honour.
SORIN. Lei la giudica come un uomo che ha ottenuto tutti che lui vuole nella vita.
ARKADINA. Oh, quello che potrebbe essere più ottuso di questa cara noia del paese?
L'aria ha calda ed ancora, nessuno fa qualsiasi cosa ma siede e filosofizza
sulla vita. È piacevole, i miei amici, sedere ed ascoltarlo qui,
ma io avevo piuttosto milli volte sedere nella stanza di un albergo da solo
imparando un ruolo da cuore.
NINA. [Con entusiasmo] Lei ha ragione piuttosto. Io capisco come Lei sente.
SORIN. Chiaramente è pleasanter per vivere in città. Uno può sedere in uno
biblioteca con un telefono al gomito di uno, nessuno entra senza essere
prima annunciò dal lacchè, le strade sono piene di taxi, e tutti---
DORN. [Canta]