Capitolo 20
"Le dica, oh i fiori---"
SHAMRAEFF entra, seguito da PAULINA.
SHAMRAEFF. Qui loro sono. Come fa? [Lui bacia la mano di ARKADINA e
poi NINA] io mi sono dilettato per vederLa guardando così bene. [Ad ARKADINA] Mio
moglie mi dice che Lei vuole dire andare a città con la sua a-giorno. È quello così?
ARKADINA. Sì, quello è quello che io avevo progettato di fare.
SHAMRAEFF. Hm--quello è splendido, ma come Lei intende di arrivare là,
signora? Noi stiamo tirando a-giorno di segale, e tutti gli uomini sono occupati. Che cavalli
prenderebbe?
ARKADINA. Che cavalli? Come so che cavalli noi avremo?
SORIN. Perché, noi abbiamo i cavalli di carrozza.
SHAMRAEFF. I cavalli di carrozza! E dove è io per trovare la cintura di sicurezza per
loro? Questo sta stupendo! La mia cara signora, io ho il più grande rispetto
per talenti Suoi, e sacrificherebbe volentieri dieci anni di vita mia per
Lei, ma io non posso permetterLe di avere alcuna a-giorno di cavalli.
ARKADINA. Ma se io devo andare a città? Quello che un stato straordinario di
affari!
SHAMRAEFF. Lei non sa, signora, quello che è correre una fattoria.
ARKADINA. [In un scoppio di rabbia] Quella è una vecchia storia! Sotto questi
circostanze che io ritornerò a Mosca questo molto giorno. Ordini una carrozza
per me dal villaggio, o io andrò a piedi alla stazione.
SHAMRAEFF. [perdendo il suo temperamento] Sotto queste circostanze io mi dimetto mio
posizione. Lei deve trovarsi un altro direttore. [Lui va fuori.]
ARKADINA. È come questo ogni estate: ogni estate io sono insultato qui.
Io non metterò mai di nuovo piede qui.
Lei va fuori alla sinistra, nella direzione della banchina. In alcuni
minuti lei è vista iscrizione la casa, seguì da TRIGORIN che
porta un secchio e pesca-verga.
SORIN. [Perdendo il suo temperamento] Cosa il deuce volle dire dalla sua impudenza?
Io voglio tutti i cavalli subito portarono qui!
NINA. [A PAULINA] Come poteva lui rifiuta qualsiasi cosa a Signora Arkadina, il
attrice famosa? Non è ogni augurio, ogni capriccio anche, del suo, più