Capitolo 22
asma.
DORN. Ci permetta di andare e li dia ambo alcuno tè di camomilla.
NINA. [Gli dà il gruppo di fiori] Ecco dei fiori per Lei.
DORN. Grazie. [Lui va nella casa.]
PAULINA. [Seguendolo] Che belli fiori! [Come loro arrivano alla casa
lei dice in una voce bassa] Mi dia quelli fiori! Me li dia!
DORN le dà i fiori; lei li lacera a pezzi e lanci loro
via. Loro ambo vanno nella casa.
NINA. [Da solo] Come strano vedere un attrice piangendo famoso, e per
tale bazzecola! È esso non strano, anche, che un autore famoso dovrebbe sedere
pescando ogni giorno? Lui è l'idolo del pubblico, le carte sono piene
di lui, la sua fotografia è dappertutto per vendita, i suoi lavori sono stati
tradotto in molte lingue straniere, ed ancora lui è felicissimo se lui
prese un paio di minnows. Io pensai sempre che persone famose erano distanti
ed orgoglioso; Io pensai che loro disprezzarono la folla comune che esalta
ricchezza e nascita, e si vendicò su lui abbagliandolo col
honour inestinguibile e gloria della loro fama. Ma qui io li vedo
piangendo e giocando a carte e volando in passioni piace ognuno altro.
TREPLIEFF viene in senza un cappello, portando una pistola ed un gabbiano morto.
TREPLIEFF. È da solo qui?
NINA. Sì.
TREPLIEFF posa l'alcione ai suoi piedi.
NINA. Cosa intende da questo?
TREPLIEFF. Io ero vile abbastanza a-giorno per uccidere questo gabbiano. Io lo posai a Suo
piedi.
NINA. Cosa sta accadendo a Lei? [Lei raccoglie il gabbiano e bancarelle
guardando a lui.]
TREPLIEFF. [Dopo una pausa] Quindi io finisco presto la mia propria vita.
NINA. Lei è cambiato così che io non riesco a riconoscerLa.
TREPLIEFF. Sì, io cambio dal la durata quando io cessai riconoscere
Lei. Lei mi ha fallito; la Sua occhiata ha fredda; non Le piace avermi
vicino Lei.
NINA. Lei è cresciuto ultimamente così irritabile, e Lei parla così scuramente e
simbolicamente che Lei deve perdonarmi se io non riesco a seguirLa. Io anche sono
semplice capirLa.
TREPLIEFF. Tutti questo cominciò quando il mio dramma andò a vuoto così tetramente. Una donna mai