Capitolo 5
che, ci permetta di piuttosto non averlo affatto. [Guardando al suo orologio] Io amo mio
madre, io l'amo affezionatamente, ma io penso che lei conduce una vita stupida. Lei
sempre ha questo uomo di lettere del suo sulla sua mente, ed i giornali
sta spaventandola a morte sempre, ed io ne sono stanco. Piano, umano
l'egoismo parla nel mio cuore qualche volta, ed io pento che mia madre è
un'attrice famosa. Se lei fosse una donna all'ordine del giorno io penso che io dovrei essere
un uomo più felice. Cosa potrebbe essere più intollerabile e sciocco che mio
posizioni, Zio, quando io mi trovo l'unica inesistenza fra una folla di
i suoi ospiti, tutti gli autori celebri ed artisti? Io sento che loro solamente
mi sopporti perché io sono suo figlio. Personalmente io non sono nulla, nessuno. IO
tirato attraverso il mio terzo anno all'università dalla pelle dei miei denti, come loro
dica. Io ho né soldi né cervelloni, e sul mio passaporto Lei può leggere
che io sono semplicemente un cittadino di Kiev. Quindi era mio padre, ma lui era
un attore notorio. Quando le celebrità che frequentano mia madre
disegno-stanza si degna di osservarmi a tutti, io so loro guardano solamente a me
misurare la mia esiguità; Io lessi i loro pensieri, e patisce
umiliazione.
SORIN. Mi dica, a proposito, quello che è Trigorin piace? Io non posso capire
lui, lui è così silenzioso sempre.
TREPLIEFF. Trigorin è intelligente, semplice, manieroso, ed un piccolo, io
direbbe, malinconico in disposizione. Sebbene ancora sotto quaranta, lui è
surfeited con encomio. Come per storie sue, loro sono,--come io misi
esso?--accomodando, pieno del talento, ma se Lei ha letto Tolstoi o Zola Lei
in qualche modo non goda Trigorin.
SORIN. Lei sa, il mio ragazzo, mi piacciono uomini letterari. Io una volta appassionatamente
desiderato due cose: sposarsi, e divenire un autore. Io sono riuscito
in né. Deve essere piacevole per essere anche un autore insignificante.
TREPLIEFF. [Ascoltando] io sento passi! [Lui abbraccia suo zio] IO