Capitolo 6
non può vivere senza lei; anche il suono dei suoi passi è musica a me.
Io sono pazzamente felice. [Lui va rapidamente ad incontrare NINA che entra a quello
momento] La mia incantatrice! La mia ragazza di sogni!
NINA. [Emozionatamente] non può essere che io sono in ritardo? No, io non sono in ritardo.
TREPLIEFF. [Baciando le sue mani] No, no, no!
NINA. Io sono stato in una febbre ogni giorno, io avevo paura così mio padre
prevenga il mio arrivo, ma lui e mia matrigna sono andate guidando appena. Il
cielo è chiaro, la luna sta sorgendo. Come io affrettai ottenere qui! Come io esortai
il mio cavallo per andare più veloce e più veloce! [Ridendo] io sono _so_ allieta vederLa!
[Lei stringe la mano SORIN.]
SORIN. Oho! I Suoi occhi guardano come se Lei stesse piangendo. Lei non deve fare
quello.
NINA. Non è nulla, nulla. Ci permetta di affrettare. Io devo andare in metà un
ora. No, no, per amor di Dio non mi esorti a stare. Mio padre
non sappia io sono qui.
TREPLIEFF. Come una questione di fatto, è ora da ora cominciare. Io devo chiamare il
pubblico.
SORIN. Mi permetta di chiamarli--e tutti--io sto andando questo minuto. [Lui va
verso la destra, comincia a cantare "I Due Granatieri", poi si ferma.]
Io stavo cantando una volta quello quando un individuo-avvocato disse a me: "Lei ha un
voce potente, signore." Poi lui pensò un momento ed aggiunse, "Ma è un
sgradevole!" [Lui va fuori ridendo.]
NINA. Mio padre e sua moglie non mi permetteranno di mai venire qui; loro chiamano questo
metta Bohemia e ha paura io diverrò un'attrice. Ma questo lago
mi attira come fa i gabbiani. Il mio cuore è pieno di Lei. [Lei getta uno sguardo
circa lei.]
TREPLIEFF. Noi siamo da soli.
NINA. Non è che dell'uno là?
TREPLIEFF. No [Loro baciano l'un l'altro.]
NINA. Quale è quel albero?
TREPLIEFF. Un olmo.
NINA. Perché sembra così scuro?
TREPLIEFF. Sta uguagliando; tutto ora sembra scuro. Non vada via
presto, io L'imploro.
NINA. Io devo.
TREPLIEFF. Cosa se io fossi seguirLa, Nina? Io starò in piedi in Suo