E. Keble (Edward Keble) Chatterton
Capitolo 14
non è stato sterminato dal sistema, ma è, come sia, un
microbo che è tenuto bene sotto controllo e non permise di spargere.
Ognuno che è familiarizzato con storia inglese è consapevole del
importante posizione che fu occupata dal mestiere di lana. A causa di
il valore immenso alla nazione del vello era necessario che
questa merce dovrebbe essere tenuta nel paese e non dovrebbe essere spedita all'estero. Se
al giorno d'oggi giorno la maggior parte del nostro ferro e carbone sarebbero inviati
all'estero nonostante quello che fu richiesto dai nostri fabbricanti esso
non sia lungo di fronte al paese comincerebbe a soffrire di perdita seria. Quindi,
nel tredicesimo secolo, era con la lana. Come un controllo a questo un
tassa fu imposta su quella lana che fu esportata fuori del paese, e
durante il regno di Edward III. tentativi furono fatti dalla minaccia di
sanzioni penali pesanti per impedire al Continente di divenire il ricettacolo
del nostro prodotto principale. Ma la tentazione era troppo grande, le ricompense
era troppo allettante per la pratica per essere fermatosi. Il vello era
portato attraverso da Inghilterra, fatta in stoffa ed in questo stato spedito
indietro a noi. Anche in quelli giorni la città di Middleburgh che noi possiamo
veda più tardi essere stato la fonte di molti dei beni contrabbandata in
il nostro paese di grande periodo, era nel decimoquarto secolo il
sede centrale all'estero di questo mestiere clandestino. Noi non abbiamo bisogno di stancare il
lettore coi dettagli dei mezzi ai quali furono presi periodicamente
fermi questo mestiere dai re inglese. È abbastanza per affermare quello
praticamente tutti i porti di Sussex e Kent furono impegnati occupatamente in
gli affari illegali. Né le sanzioni penali di morte, né la fissazione
del prezzo di lana, né i che regola della percentuale del dovere giovarono
nella lungo-corsa. Licenze per esportare questo articolo erano continuamente
evaso, torrenti e baie di quiete erano le scene dove era il vello