Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 89
Confuso, lei drizzò su sulla sua sedia, mentre respirando veloce. _What_ era
venendola su? Di nuovo l'onda si agitò di nuovo con un giunco assordante; suo
sensi lottarono, il sangue in lei funzionò insurrezione. Poi terrore l'afferrò.
Né labbra né lingua, siano molto flessibili quando lei parlò.
"Duane--se Lei non bada--andrebbe via ora? Io ho un disgraziato
mal di testa."
Lui lo shrugged e si alzò.
"È curioso", lui disse riflessivamente, "come improvvisamente determinò noi sembriamo
sia incomprendere l'un l'altro. Se Lei mi desse mezzo un
opportunità--bene--mai la mente."
"Io desidero che Lei andrebbe", lei mormorò, "io realmente non sono bene." Lei poteva
appena senta la sua propria voce tra il tumulto assordante di lei pulsa.
Paura irrigidì il sorriso fisso sui suoi labbra. Il suo impegno la paralizzò
per un momento.
"Sì, io andrò", lui rispose, mentre sorridendo. "Io di solito sto andando
in qualche luogo--la maggior parte del tempo."
Lui raccolse cappello, guanti, e raccolto, guardò in giù a lei, venne e stette in piedi
alla tavola, rimanendo una mano sull'orlo.
"Noi siamo ancora abbastanza giovani, Geraldine.... Io non vidi mai una ragazza come la quale io ho curato per
È probabile che io mi sarei preoccupato di Lei. È vero, nessuna questione quello che io ho fatto, o
può fare.... Ma Lei ha ragione piuttosto, un uomo di quel genere deve non essere
considered"--lui rise e tirò su un guanto--"solamente--io seppi come presto
come io La vidi che doveva essere Lei o--ognuno. Prima, non era nessuno;
poi era Lei--ora è ognuno. Ciao."
"Ciao", lei riuscì a dire. Le onde confuse l'ondeggiarono; lei rimase
le sue guance tra mani e, inclinandosi là pesantemente, la chiuse
occhi per lottare contro lui. Lei era stata fatta sedere sul lato di un ozio;
ed ora, sentendo ciecamente dietro a lei, lei trasportò a parte i cuscini,
girato e lasciò cadere fra loro, mentre seppellendo la sua faccia che arde. Su lei il
la bruciante vertigine scopò, si abbassò, colori di rosa, e scopò di nuovo. Oh, l'orrore