Capitolo 36
può indulgere un poco più lungo sull'insolito ma figura curiosamente popolare di
Jefferson, per lui lo spirito illustra con cui la repubblica
fu imbevuto il suo comando sotto. Lui è stato presentato come qualche volta un
uomo di carattere flaccido la cui parte storica era quella di intermediario
tra "philosophes" francesi ed impraticabili ed i bricconi ed imbroglioni
quel Martin Chuzzlewit incontrò che era tutti i "bambini della libertà,"
e di chi "risposta vanagloriosa al Despota ed il Tiranno era che loro
la brillante casa era nel Sole del Settin." Lui non era nulla di qualche genere. Il suo
giudizio probabilmente era difettoso sulle domande di polizza straniera su che
come Ministro di Stato lui differì da Washington, e lui si inclinò, no
dubiti, ad un'insistenza gelosa e troppo stretta sui limiti messi dal
Costituzione al potere del Governo. Ma lui e la sua festa erano
enfaticamente diritto nella resistenza che loro offrirono a certo
misure superflue di coercizione. Come Presidente, sebbene lui non era un grande
Presidente, lui soffrì del corso assennato di amministrazione originato
dal suo oppositore per continuare imperturbato, ed America dovette ad uno baldo e
atto che lontano-vede di suo il più grande dei passi da che il suo territorio
fu allargato. Comunque, è nel campo di politica interna che
rimasto con gli Stati e con cui un Presidente deve spesso fare poco,
che i risultati dei suoi principi devono essere cercati. Jefferson era un uomo
chi aveva funzionato insistentemente in Virginia a suono, e quello che noi ora dobbiamo
chiami conservativo, riforme, stabilendo la tolleranza religiosa, riformando
un diritto immobiliare assurdo, cercando di offrire istruzione per il povero,
inutilmente sforzandosi per un schema assennato dell'emancipazione graduale di
gli schiavi. Similmente i suoi discepoli dopo lui, in loro molto
Stati, si dedicò a qualche genere di lavoro nel rimuovere manifestazione
abusi e provvedendo per manifestazione le necessità sociali e nuove in che l'inglesi
riformatori come Romilly e Bentham, ed i leader del primo riformarono