Capitolo 92
e la sua vita deve e mai vuole per bandisca quelli dubbi orridi che io
qualche volta sappia Lei sentì come alla verità della Sua affezione per
suo. . . . Forse questo punto è più una domanda con Lei, e mio
pertinacious che gli pensa è un'intrusione maleducata sui Suoi sentimenti.
In tal caso, Lei deve perdonarmi. Lei conosce l'inferno del quale io ho sofferto su quello
aguzzi, e come tenero sono su lui io." Quando lui scrive così è nessuno
sorprenda parlargli che lui ha perso la sua ipocondria, ma può
sia che il ricordo acuto di lui gli dà ansie eccessive per
Velocità. Nella vigilia del matrimonio lui scrive: "Lei vuole sempre in futuro
sia su terra che io non ho occupato mai, e di conseguenza, se consiglio
fu avuto bisogno, è probabile che io consigli male. Io spero affettuosamente comunque, che Lei
non avrà bisogno mai conforti all'estero da. Io inclino pensarlo probabile
che i Suoi nervi L'andranno a vuoto per un tempo di quando in quando; ma una volta Lei
li classifica fermamente ora, quel guaio mai è finito per. Se Lei andasse
attraverso la cerimonia calmamente o anche con calma sufficiente non a
ecciti allarme in alcun presente, Lei è sicuro oltre domanda, e nel due
o tre mesi, dire il più più, sarà i più felici di uomini." Presto
lui è riassicurato e può sentirsi piuttosto ora geloso di ambo di Lei. Lei
si preoccuperà così esclusivamente dell'un l'altro che io sarò
dimenticato completamente. Io mi sentirò molto solitario senza Lei." Ed un
poco più tardi: "Non può essere detto come mi entusiasma con gioia per sentirLa
dica Lei è lontano più felice di Lei. Io La so anche
immaginare le Sue aspettazioni non era almeno bene qualche volta
stravagante, e se la realtà li eccede tutti, dico io, 'Abbastanza, caro
Dio.'" E qui segue quello che forse sarebbe stato previsto: "Suo
l'ultima lettera mi diede più piacere che somma totale di tutti che io ho
ricevuto fin dal fatale 1 gennaio, 1841. Da allora poi sembra
io io sarei dovuto essere completamente felice ma per il mai l'idea assente che