Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 3
edificio provvisorio, di legno occupato da Professore Farrago, generale
soprintendente dei Giardini Zoologici. Il professore che era
sedendo alla sua scrivania di fronte ad un palo di lettere e repliche sottopose per
approvazione da me, spinse i suoi occhiali in giù e guardò loro a me
con un sorriso capriccioso che ha suggerito divertimento, l'impazienza,
seccatura, e forse una traccia debole di scusa.
"Ora, ecco una lettera", lui disse, con un gesto intenzionale verso un
foglio di carta impalò su un archivio--"una lettera che io L'immagino
ricordi." Lui disimpegnò il foglio di carta e me lo diede.
"Oh sì", io risposi, con un'alzata di spalle; "chiaramente l'uomo è
si sbagliato--o--"
"O cosa?" Professore richiesto Farrago, tranquillamente che asciuga i suoi occhiali.
"--O un bugiardo", io risposi.
Dopo che un silenzio lui si inclinò di nuovo sulla sua sedia e mi offrì legga il
lettera a lui di nuovo, ed io facevo così con una tolleranza sprezzante per
lo scrittore che è dovuto essere una vittima molto innocente o un molto
imbroglione stupido. Io dissi come molto a Professore Farrago, ma, a mio
sorprenda, lui sembrò oscillare.
"Io suppongo", lui disse, col suo sorriso miope, imbarazzato "che
novecento e novanta-nove uomini nel milli getterebbero quella lettera
a parte e condanna lo scrittore come un bugiardo o un sciocco?"
"Nella mia opinione", disse io, "lui ha un anno o l'altro."
"Lui non è--nel mio", detto il professore, placidamente.
"Cosa!" Io esclamai. "Ecco un uomo che vive su una striscia di del tutto da solo
pietra e sabbia tra la regione selvaggia ed il mare a che La vogliono
spedisca qualcuno per mettersi a capo di un uccello che non esiste!"
"Come Lei sa", Professore chiesto Farrago "che l'uccello in oggetto
non esista?"
"Generalmente è accettato", io risposi, sarcasticamente, "che il grande
auk è estinto da anni. Perciò io posso essere perdonato per
dubitando che il nostro corrispettivo possiede un paio di loro vivo."
"Oh, Lei i giovani individui", detto il professore, sorridendo stancamente, "Lei