Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 5
Il vecchio gentiluomo era certamente pronto. Io accennai col capo, mezzo-imbronciatamente, consapevole
del suo divertimento.
"Quindi", dissi io, mentre raccogliendo il mio cappello, "io sono avviare nord per trovare un luogo
Porto Nero e chiamato, dove c'è un uomo chiamò Drizza che possiede,
fra gli altri utensili di famiglia, due grandi auks estinti--"
Noi ambo stavano ridendo da questa durata. Io chiesi a lui perché sulla terra lui
accreditato l'asserzione di un uomo che lui non aveva mai prima sentito di.
"Io suppongo", lui rispose, con lo stesso mezzo-di scusa, mezzo-umoristico
sorrida, "è istinto. Io sento, in qualche modo, che questa uomo Drizza _has_
trovato un auk--forse due. Io non posso ottenere via dall'idea sulla quale noi siamo
la vigilia di acquisire il più raro di creature viventi. È dispari per un
scienziato per parlare come io faccio; indubbiamente Lei è scioccato--l'ammetta, ora!"
Ma io non fui scioccato; sul contrario, io ero consapevole che lo stesso
strano speri che Professore Farrago curò teneramente stava cominciando, in dispetto
di me, mescolare mio pulsa, anche.
"Se lui ha--" io cominciai, poi si fermò.
Il professore ed io sembrammo duri all'un l'altro in silenzio.
"Segua, lui disse, incoraggiantemente.
Ma io non avevo niente più per dire, per la prospettiva di vedere con mio
propri occhi un campione vivente del grande auk produsse una serie di
le emozioni contraddittorie all'interno di me quale rese profanamente discorso
superfluo.
Come io presi il mio permesso Professore Farrago venne alla porta del
ufficio provvisorio, di legno e mi diede la lettera scritta dall'uomo
Drizza. Io lo piegai e lo mise nella mia tasca, come poteva Drizza
lo richieda per la mia propria identificazione.
"Quanto vuole per il paio?" Io chiesi.
"Dieci milli dollari. Non esiti--se gli uccelli realmente sono--"
"Io so", dissi io, con fretta, non sperare troppo.
"Una cosa più", Professore detto Farrago, seriamente; "Lei sa, in quello
ultimo paragrafo della sua lettera, Drizza parla di qualche cosa altro nel