Robert W. (Robert William) Chambers
Capitolo 95
"Io sono venuto appena da Bronx Park, New York."
Lui inarcò, mentre aspettando qualche cosa più da me; quindi io presentai mio
credenziali.
La sua maniera formale subito cambiò. "Venga qui e ci permetta di parlare un
bit", lui disse, cordialmente--poi esitò, mentre gettando uno sguardo a Signorina
Barrison--"se Sua moglie ci scusasse--"
Il bel stenografo colorato, ed io misi aridamente il Sig. Rowan
corretto--quale sembrò disturbarlo più del suo errore.
"Ci perdoni, il Sig. Gilland, ma Lei non proponga di prendere questi giovani
ragazza nei Terreni paludosi, fa?"
"Quello è quello che io avevo proposto di fare", dissi io, bruscamente.
Perfettamente consapevole che io mi risentii la sua indagine, lui gettò un perplesso e
sguardo agitato a lei, poi condusse lentamente il modo ad un grande blocco di
coquina sole-scaldato, dove lui si sedette, mentre facendomi segno a per fare lo stesso.
"Io vedo", lui disse, "che Lei non sa solo dove Lei sta andando o
solo cosa Lei si è aspettato di fare."
"No, io non faccio, dissi io.
"Bene, io gli dirò, poi. Lei sta andando nel proprio paese del diavolo
cercare qualche cosa che io abbandonai cinquecento miglia per evitare."
"È quello così?" Dissi io, scomodamente.
"Quello è così, il Sig. Gilland."
"Oh! E quello che è questo oggetto che io sono guardare per e da che Lei
abbandonato cinquecento miglia?"
"Io non so."
"Non sa quello dal quale Lei fuggì?"
"No, signore. Forse se io avessi saputo che io avrei dovuto correre milli miglia."
Noi guardammo l'un l'altro.
"Lei pensa, poi, che io farei meglio a spedire indietro il Signorina Barrison a Nuovo
York?" Io chiesi.
"Io certamente faccio. Può essere assassinio per prenderla."
"Poi io lo farò!" Dissi io, nervosamente. "Lei ritorna dal primo
stazione di ferrovia."
In un bagliore il pensiero venne a me che ecco un modo di evitare il
collera di Professore Farrago--ed una buon scusa, anche. È probabile che lui perdoni
il mio non portando un uomo come stenografo in prospettiva del mio tempo limitato; lui