Capitolo 28
agiti correggerli quando la terza edizione era in progresso, come un uomo
chi si preoccupò del bambino del suo cervello realmente avrebbe fatto. Lui appare
avere considerato il libro poco più di un de di libro mero
entretenimiento, un libro divertente, una cosa come lui dice nel "Viaje", "a
devii il cuore imbronciato e tristezza ad alcun tempo o stagione." Senza dubbio lui aveva
un'affezione per il suo eroe, ed era molto orgoglioso di Sancho Panza. Può
è stato davvero strano se lui non fosse stato orgoglioso del più umoristico
la creazione in ogni narrativa. Anche, lui era orgoglioso della popolarità ed il successo
del libro, ed oltre misura delizioso è il naivete con cui lui
show il suo orgoglio in una dozzina di passaggi nella Seconda Parte. Ma non era
il successo che lui ha desiderato. In ogni probabilità lui avrebbe dato tutti il
il successo di "Don Quixote", no, avrebbe visto ogni copia di "Don
Quixote" bruciò nel Sindaco in Piazza, per uno tale successo come si Muova a lunghi balzi de Vega
stava godendo una volta su una media per settimana.
E così lui seguì, mentre bighellonando su "Don Quixote", ora aggiungendo un capitolo e
di nuovo, e mettendolo da parte per rivolgersi a "Persiles e Sigismunda"--quale,
come noi sappiamo, doveva essere il libro più divertente della lingua, ed il
concorrente di "Theagenes e Chariclea"--o finendo via uno del suo caro
commedie; e se Robles chiedesse quando "Don Quixote" sarebbe pronto, il
risposta senza dubbio era: En c'era breve-brevemente, calcoli abbastanza per quello. A
sessanta-otto lui era come pieno della vita e la speranza e piani per il futuro come un
ragazzo di diciotto.
Nemesis stava venendo, comunque. Lui aveva come lontano come il Capitolo LIX che a
il suo ritmo comodo lui appena sarebbe potuto giungere prima ad ottobre o
Novembre 1614, quando là fu messo ultimamente nella sua mano una piccola ottava
stampato a Tarragona, e chiamandosi "Secondo Volume dell'Ingegnoso
Gentiluomo Don Quixote di La Mancha: dal Licentiate Alonso Fernandez il de