Capitolo 34
Nove edizioni della prima Parte di "Don Quixote" già erano apparse
prima che Cervantes morì, trenta milli copie in tutti, secondo il suo
propria stima, ed un decimo fu stampato a Barcelona l'anno dopo il suo
morte. Così grande un numero provvide naturalmente la richiesta per del tempo, ma
entro 1634 sembra essere stato esaurito; e da allora in giù al
giorno presente il ruscello di edizioni ha continuato a fluire rapidamente e
regolarmente. Le traduzioni ancora mostrano più chiaramente in che richiesta il
libro è stato dal molto inizio. In sette anni dal completamento di
il lavoro del quale era stato tradotto nelle quattro lingue principali
L'Europa. Ometta la Bibbia, infatti, nessun libro è stato diffuso così estesamente come
"Don Quixote." Il "Imitatio Christi" è potuto essere tradotto in come
molte lingue diverse, e forse "Robinson Crusoe" ed il "Vicario di
Wakefield" in quasi come molti, ma nella molteplicità di traduzioni e
edizioni "Don Quixote" li lascia del tutto lontano dietro a.
Ancora più straordinario è il carattere di questa diffusione larga. "Don
Quixote" è stato naturalizzato completamente fra persone cui le idee circa
cavaliere-errantry, se loro avessero alcuno a tutti, era del più vago che aveva
mai non visto o sentì di un libro di cavalleria che non poteva sentire possibilmente
il humour della caricatura o simpatizza con lo scopo dell'autore.
Un altro fatto curioso è che questo, il libro più cosmopolita nel
mondo, è uno di intensamente nazionale. "Manon Lescaut" non è più
completamente francese, "Tom Jones" non più inglese, "Rob Roy" non più
Scozzese, che "Don Quixote" è spagnolo, in carattere, in idee in
il sentimento, in colour locale, in tutto. Quello che, poi, è il segreto di
questa popolarità ineguagliata, anno in aumento da anno per pressoché tre
secoli? Un chiarimento, senza dubbio è quello di tutti i libri nel
mondo, "Don Quixote" è il più cattolico. C'è qualche cosa in lui per
ogni genere di lettore, giovane o vecchio, saggio o semplice, alto o basso. Come