Capitolo 80
una volta l'ordine sfortunato di cavalierato di fronte ad alcuna ulteriore disavventura
potrebbe accadere; quindi, andando su da lui, lui si scusò per l'inciviltà che,
senza la sua conoscenza, era stato proposto a lui da queste persone basse che,
comunque, era stato punito bene per la loro audacia. Come lui già aveva
gli detto, lui disse, non c'era cappella nel castello, né fu avuto bisogno
per quello che rimase essere fatto, per, come lui capì il cerimoniale del
ordini, il punto intero di essere nominato una disposizione di cavaliere nell'accollata e
nel ceffone sulla spalla, e quello potrebbe essere amministrato nel medio
di un campo; e che lui ora aveva fatto tutti che erano indispensabili come a guardando
l'armatura, per tutti i requisiti fu soddisfatto da un orologio di due ore
solamente, mentre lui era stato più di quattro circa lui. Don Quixote lo credè
tutti, e gli disse lui stette in piedi pronto rispettarlo là, e fare una fine di
esso con come molto spedizione come possibile; per, se lui fosse attaccato di nuovo, e
feltro lui per essere nominato cavaliere, lui non può, lui pensò, lasci un'anima
vivo nel castello, ometta come fuori di rispetto che è probabile che lui risparmi al suo
offrendo.
Così avvertì e minacciò, i castellan trassero immediatamente fuori un libro
quale lui digitava la paglia ed orzo lui servì fuori al
corrieri, e, con un giovanotto che porta una candela-fine, e le due damigelle
già menzionò, lui ritornò dove Don Quixote stette in piedi, e l'offrì
si inginocchi in giù. Poi, leggendo dal suo conto-libro come se lui stesse ripetendo
della preghiera devota, nel medio della sua consegna lui alzò la sua mano e
gli dato un colpo robusto sul collo, e poi, con la sua propria spada, un intelligente
sbatta sulla spalla, tutto il tempo che mormora tra i suoi denti come se lui
stava dicendo le sue preghiere. Avendo fatto questo, lui diresse una delle signore
cingere sulla sua spada che lei faceva con la grande padronanza di sé e
gravità, e non un poco fu costretto a prevenire un scoppio di risata a